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Il Sole 24 Ore, 23 gennaio 2021


Nella Gazzetta di ieri il decreto che allarga la platea di atti digitali. È stato pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 16 del 21 gennaio il decreto 13 gennaio 2021, recante norme per il "Deposito di atti, documenti e istanze nella vigenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19", con cui si amplia - come recita un comunicato del ministero della Giustizia - ulteriormente "il ventaglio di atti e istanze rispetto alle quali è previsto il deposito per via telematica nell'ambito del procedimento penale".

Il decreto firmato dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede è stato pubblicato ieri sera nella raccolta delle leggi ed è in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione. Secondo Via Arenula in base a quanto previsto dal provvedimento, d'ora in poi sarà possibile depositare telematicamente anche una denuncia, una querela e la relativa procura speciale, un'istanza di opposizione alla richiesta di archiviazione, la nomina del difensore, la revoca e la rinuncia al mandato difensivo.

Questa tipologia di atti nativi digitali andrà ad aggiungersi a quelli per i quali tale facoltà era già consentita (atti e documenti di polizia giudiziaria, memorie, istanze e documenti successivi alla chiusura delle indagini preliminari). L'implementazione è stata realizzata nonostante le difficoltà imposte dal periodo pandemico: se lo scorso maggio i depositi telematici erano stati appena 20 in tutta Italia, fra il 1° dicembre 2020 e il 21 gennaio 2021 erano già arrivati a oltre 20mila. A partire dal prossimo 25 gennaio - afferma il Ministero - sarà compiuto un ulteriore avanzamento, tramite l'avvio della sperimentazione del portale del processo penale telematico "bidirezionale", che permetterà non solo di trasmettere ma anche di consultare e ricevere gli atti da remoto.

"L'ampliamento degli atti rappresenta un significativo passo avanti per la realizzazione del processo penale telematico tramite deposito da portale - commenta il Ministro Alfonso Bonafede -. Si tratta di una nuova importante tappa della profonda opera di modernizzazione della Giustizia italiana. Un ringraziamento particolare va agli operatori del settore, ai tanti avvocati, magistrati e al personale amministrativo che in questo momento delicato imposto dalla crisi pandemica, hanno accettato la sfida dell'innovazione digitale e stanno permettendo, con il loro lavoro, il raggiungimento di questi importanti traguardi".