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di Francesco Machina Grifeo

Il Sole 24 Ore, 12 marzo 2022

Pubblicato il Dm con le assegnazioni presso le procure della Repubblica di: Bari, Bologna, Catanzaro, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

È stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale n. 58 del 10 marzo 2022 il Decreto 25 gennaio 2022 del Ministero della Giustizia (e l’Allegato) in materia di “Istituzione della pianta organica dei procuratori europei delegati presso le procure della Repubblica di Bari, Bologna, Catanzaro, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia”.

Il Dm 15 aprile 2021, in attuazione del Dlgs 2 febbraio 2021, n. 9, ha determinato il contingente complessivo dei Procuratori europei delegati e la relativa distribuzione territoriale, individuando le sedi di servizio, il rispettivo ambito di operatività territoriale ed il numero di Procuratori europei delegati addetti a ciascuna sede.

L’articolo 24, comma 1, Dl 24 agosto 2021, n. 118 ha poi aumentato il ruolo organico del personale della magistratura ordinaria di complessive 20 unità al fine di assicurare che “l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1939 del Consiglio del 12 ottobre 2017, avvenga conservando le risorse di personale di magistratura presso gli uffici di procura della Repubblica individuati come sedi di servizio dei procuratori europei delegati”.

Le venti unità necessarie, dunque, possono essere attinte dalle ulteriori risorse disponibili nell’ambito del ruolo organico del personale di magistratura per effetto dell’incremento citato. La ripartizione territoriale dei 20 Procuratori europei sarà la seguente a Bari: 2; Bologna: 2; Catanzaro:2; Milano 3; Napoli 2; Palermo: 2; Roma: 3; Torino: 2; Venezia: 2.

La fonte eurounitaria che ha istituito e regolato la Procura europea è costituita dal Regolamento UE n. 1939 del 2017, adottato il 12 ottobre 2017 ed entrato in vigore il 20 novembre successivo. Il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 9 ha poi provveduto ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE. I procuratori delegati agiscono per conto dell’EPPO nei rispettivi Stati membri e dispongono degli stessi poteri dei procuratori nazionali in materia di indagine, azione penale e atti volti a rinviare casi a giudizio, in aggiunta e fatti salvi i poteri specifici e lo status conferiti loro e alle condizioni stabilite dal presente regolamento.

Per quanto concerne invece il trattamento economico dei PED, l’articolo 7 del decreto legislativo n. 9/2021 prevede che, dalla decorrenza degli effetti del contratto sottoscritto con EPPO, cessi nei loro confronti il trattamento economico erogato dal ministero della Giustizia. Ma il servizio prestato viene computato ai fini della progressione economica per anzianità di servizio e agli effetti del trattamento di quiescenza e di previdenza. Il Collegio di EPPO individua una retribuzione mensile base per livelli e progressioni, con correttivi e supplementi in ragione della necessaria equiparazione al livello retributivo corrispondente alla funzione quale procuratore nazionale.