di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 17 giugno 2019
Polemiche dal Pd a Forza Italia sui 1.200 migranti che Berlino ha rispedito indietro. Ma il Viminale tace. Le associazioni: è l'Italia che non ha voluto cambiare le regole.
Altroché, se ne arrivano tanti. "Vittime di Dublino" li chiamano i volontari di Baobab che qualche settimana fa, al loro presidio sulla Tiburtina, si sono visti arrivare Adel, 53 anni, ipovedente algerino rimandato indietro dalla Germania a Roma e privato del suo passaporto dalle autorità tedesche. "Voglio tornare a casa, non voglio chiedere asilo. Ero venuto in Europa per curarmi. Visto che è impossibile, aiutatemi a tornare a casa dai miei figli".
Mica facile: al suo arrivo a Fiumicino, la polizia di frontiera lo ha messo sul primo treno per Roma e Adel è finito al Baobab. "Se non ci fossimo noi - dice Andrea Costa - il suo destino, come quello di tanti altri dublinanti, sarebbe stato quello di andare a ingrossare l'esercito dei fantasmi. E molti raccontano di aver subito maltrattamenti durante i respingimenti". Anche l'Arci ha aumentato la sua attività di supporto e accoglienza ai dublinanti.
"Andiamo a prenderne molti direttamente in aeroporto - dice il responsabile del settore immigrazione, Filippo Miraglia - L'Italia è il Paese che riceve più immigrati di ritorno. Dal 2011, almeno 300 mila persone sbarcate qui non hanno chiesto asilo e sono andate altrove. L'unica soluzione era riformare il regolamento di Dublino, ma Lega e M5S non hanno voluto farlo. Adesso Salvini dovrebbe solo stare zitto".
Il ministro dell'Interno tace. In partenza per New York, Matteo Salvini ieri non ha voluto dire nulla né sul considerevole aumento dei dublinanti di ritorno dalla Germania (1.200 negli ultimi sei mesi, tanti quanti gli sbarcati nel 2019) né sui metodi di rimpatrio forzato (fino alla sedizione) rivelati da Repubblica. Ma al suo ritorno dovrà dare spiegazioni in Parlamento attaccato da tutto lo schieramento politico, dal Pd al centrodestra.
E proprio da Forza Italia sono partite le bordate più pesanti: "Invece di combattere una guerra ai mulini a vento sul deficit, il governo avrebbe dovuto fare pressioni per modificare il regolamento di Dublino grazie al quale la Germania ci ha restituito 1.200 migranti", dice Annamaria Bernini, presidente dei senatori. Osvaldo Napoli, anche lui forzista, chiede al ministro di riferire in Parlamento: "È una vicenda molto brutta sulla quale il governo dovrà dare spiegazioni".
"Lo scoop di Repubblica fa venire i brividi, il sistema tedesco è violento e ci riporta al secolo scorso. Salvini deve reagire con furore", auspica il senatore Mario Giro. All'attacco anche Giorgia Meloni (FdI), che invita il governo a "farsi rispettare in Europa. La soluzione è non far arrivare i clandestini in Italia con un blocco navale europeo. Cosa aspetta l'Italia a chiederlo?".
Per il Pd, parla Filippo Sensi: "È il fallimento della politica di Salvini sui trasferimenti dei profughi dalla Germania all'Italia. Effetto perverso dell'accordo di giugno a Bruxelles che ci ha penalizzato".










