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di Paola Federico

 

ondanews.it, 11 febbraio 2021

 

Siglato fra Ministero della Giustizia-Dap e l'Associazione Percorsi, un protocollo di intesa per la diffusione, all'interno degli istituti penitenziari, del Programma di educazione alla pace, ideato dalla The Prem Rawat Foundation. All'interno delle carceri saranno trasmessi video-corsi, composti da dieci sessioni, sui temi, fra gli altri, della pace, della dignità, della capacità di scegliere, cui seguiranno momenti di riflessione individuale e di discussione con il coordinamento dell'Associazione Percorsi. Si tratta di un Programma già utilizzato con successo a livello internazionale come strumento di riabilitazione nelle strutture carcerarie di diversi paesi nel mondo.

Il Ministro della Giustizia ha riconosciuto l'importanza del Programma, affermando che verso i detenuti viene attivato "un percorso di ripensamento sui propri comportamenti, di assunzione di responsabilità e acquisizione di nuova consapevolezza, in funzione del rientro in società, che, come tale, può diventare un'esperienza educativa capace di formare cittadini consapevoli e aperti alla speranza di una vita migliore".

Secondo il senatore M5S Lomuti, membro della Commissione Giustizia, rieducare i detenuti rappresenta un interesse di tutta la società e la rieducazione all'interno degli istituti di pena "permette di correggere la propensione antisociale, oltre che di adeguare il comportamento alle regole della convivenza civile, favorendone il reinserimento nella società".

Il fine ultimo del programma oggetto del protocollo d'intesa è quello di una diminuzione importante del tasso di recidiva dei soggetti detenuti una volta riacquistata la libertà. Lomuti ha annunciato che si darà inizio al Programma negli Istituti di pena italiani non appena lo consentirà l'attuale pandemia.