di Andrea Contaldi
trnews.it, 15 giugno 2026
Nella casa circondariale di Brindisi, al già grave problema del sovraffollamento delle celle e degli spazi comuni si aggiunge ora l’aumento, ritenuto insostenibile, dei prezzi dei generi alimentari e dei prodotti per la cura della persona. Una situazione che ha spinto numerosi detenuti ad avviare una forma di protesta silenziosa ma diffusa. Ogni settimana agli ospiti dell’istituto viene fornito un elenco di beni acquistabili, dal quale ciascuno può selezionare ciò di cui ha bisogno. Secondo le segnalazioni dei detenuti, però, le offerte indicate nel listino non verrebbero applicate e alla consegna dei prodotti risulterebbero importi più alti rispetto a quelli previsti.
Da qui la richiesta alla direzione di individuare fornitori più economici, tenendo conto delle difficoltà economiche di molti detenuti nel sostenere spese per beni essenziali. In attesa di risposte, nelle celle si stanno utilizzando le scorte residue, limitando gli acquisti a pochi prodotti indispensabili: sigarette, caffè, zucchero, acqua e bombolette di gas. Una protesta che punta a riportare l’attenzione sulle condizioni di vita all’interno dell’istituto e sulla necessità di garantire un accesso equo ai beni di prima necessità.










