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di Fiorenza Sarzanini


Corriere della Sera, 27 ottobre 2020

 

L'invito dopo gli scontri di Milano, Torino e altre città contro le misure per contenere il Covid è di separare "chi protesta legittimamente da chi invece coglie l'occasione per creare disordine".

Formazioni di destra, centri sociali, tifosi ultrà che approfittano della protesta dei lavoratori e innescano gli scontri: è la tensione sociale che già dalla scorsa primavera la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e il capo della polizia Franco Gabrielli temevano potesse esplodere.

E che adesso, dopo il Dpcm del governo che chiude numerose attività, si manifesta nelle piazze delle città italiane con lanci di molotov e assalti contro le forze dell'ordine. Una rabbia che si trasforma in violenza e incendia un clima già incandescente. Per questo già da giorni dal Viminale è partita un'allerta forte - ribadita ieri - per prefetti e questori. Un richiamo a vigilare su quelle manifestazioni che "rischiano di degenerare" per l'infiltrazione di gruppi "professionisti dello scontro".

Tre giorni fa, in un'intervista al Corriere, era stata proprio la ministra Lamorgese a garantire che "il governo è impegnato per assicurare risorse adeguate alle famiglie e imprese più esposte in questa grave situazione economica". Aveva assicurato che "la rete delle prefetture è da tempo allertata per intercettare eventuali segnali di malessere e tensioni dovuti alle difficoltà di un intero tessuto economico e sociale". E ieri dal Viminale è partita una nuova direttiva affinché si cerchi di "separare chi protesta in maniera legittima da chi invece coglie l'occasione per creare disordine". È la ricerca del consenso che le formazioni politiche estreme di destra e di sinistra cercano cavalcando il malessere dei cittadini. Era già accaduto a Roma - appena un anno fa - quando Forza Nuova e CasaPound si insinuarono tra la gente che nelle periferie manifestava contro la concessione delle case agli extracomunitari fomentando la rivolta. Accade adesso che la rabbia di negozianti e gestori di bar e ristoranti si scatena contro le chiusure serali decise dal governo.

La scorsa settimana, quando i sindaci chiedevano l'impiego dei reparti mobili solitamente impegnati negli stadi per controllare che nelle strade e piazze della movida i cittadini indossassero la mascherina ed evitassero gli assembramenti, il prefetto Gabrielli ha chiarito che quelle forze servono per essere schierate e spostate sui territori a seconda di singole e non preventivabili esigenze. Considerazione che adesso diventa profetica visto quanto sta accadendo. Nel luglio scorso, di fronte al Parlamento, Lamorgese era stata chiara: "C'è un rischio concreto che la crisi economica legata al Covid produca tensioni sociali in autunno". L'autunno è adesso e con questo il Viminale si trova a fare i conti.