di Alessandro Bruni (Presidente Società Italiana Psicologia Penitenziaria)
Ristretti Orizzonti, 6 febbraio 2015
Richiesta partecipazione agli Stati Generali sul carcere e le pene e sostegno allo svolgimento dell'iniziativa a Padova come richiesto da "Ristretti Orizzonti".
Gentile Ministro, siamo gli psicologi penitenziari (cosiddetti esperti ex art. 80) che operano oramai da molti anni negli istituti penitenziari e nell'esecuzione penale esterna. In passato ci siamo rivolti a lei e ai suoi predecessori per sollevare le questioni relative al nostro lavoro sempre nell'ambito del contesto generale e con la finalità del miglioramento dell'esecuzione della pena e non come mera difesa della nostra categoria.
Nel 2013 abbiamo lanciato anche l'appello "Detenuti ed operatori travolti da un insolito destino!", per evidenziare le complesse problematiche penitenziarie che richiedevano profondi interventi strutturali e, oggi, registriamo che la diminuzione della popolazione penitenziaria è un primo e significativo segnale.
Ci siamo costituiti da più di dieci anni in una società scientifica proprio per poter dare in modo specifico il contributo della psicologia nell'esecuzione della pena ed abbiamo anche elaborato le linee guida Elementi etici e deontologici per lo psicologo penitenziario. Considerazioni e contributi per l'operatività professionale nella consapevolezza della complessità e delicatezza del campo penitenziario. L'esperienza maturata in 35 anni ha oramai permesso di verificare nel tempo ipotesi, definire contenuti e strumenti che caratterizzano la psicologia penitenziaria, dandole confini ed identità propri. Essa riguarda la psiche dell'individuo, ma anche le sue relazioni nei gruppi, nelle istituzioni e l'istituzione stessa.
La psicologia penitenziaria costituisce un patrimonio di conoscenze e uno strumento a disposizione di utenti ed operatori: diagnosi e trattamento psicologico finalizzati alla tutela della salute psichica e al trattamento penitenziario per i detenuti; formazione e contenimento del rischio di burn-out per gli operatori.
In vista della convocazione degli "Stati generali sulle pene e sul carcere" ci permettiamo di chiedere di poter partecipare per offrire il nostro punto di vista e la nostra esperienza umana e professionale. Cogliamo, inoltre, l'occasione per sostenere la proposta della redazione di "Ristretti Orizzonti" di organizzare gli Stati generali presso la Casa di Reclusione di Padova per permettere il confronto con le persone detenute.











