La Repubblica, 24 dicembre 2023
200mila euro con l’intesa sottoscritta in Regione. L’assessora Barone: “La realizzazione di percorsi assistenziali che, nei casi previsti dalla legge, consentano ai figli in tenera età di genitori detenuti di non fare ingresso negli istituti penitenziari, o di uscirne il prima possibile, è un tema di estrema rilevanza sociale”. Promuovere a titolo sperimentale attività volte a favorire l’accoglienza extra-carceraria per genitori detenuti con bambini al seguito.
È l’obiettivo del protocollo d’intesa, della durata di un anno, sottoscritto nell’ufficio dell’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone, fra la Regione Puglia, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Puglia e la Basilicata, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e la Basilicata, il Centro per la giustizia minorile Puglia e Basilicata e l’Anci Puglia.
Con il protocollo d’intesa, la Regione Puglia impegna circa 200mila euro per sostenere i costi relativi al mantenimento di genitori detenuti con figli al seguito nelle strutture extra-carcerarie deputate. La giunta regionale ha disposto anche di dare corso a un Avviso pubblico per l’acquisizione della manifestazione di interesse per la predisposizione di un elenco di strutture valutate idonee per l’accoglienza di nuclei genitore con bambino/i al seguito da mettere a disposizione.
Il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna e il Centro per la giustizia minorile si impegnano a trasmettere l’elenco delle strutture valutate idonee agli uffici Giudiziari presenti nel territorio regionale, per mettere questi ultimi a conoscenza dell’esistenza di posti disponibili ad accogliere i genitori detenuti con figli al seguito, così da rendere più immediati e fruibili gli accessi ai servizi di accoglienza extra penitenziaria. Anci Puglia si impegna a trasmettere l’elenco delle strutture valutate idonee ai Servizi sociali di tutti gli Ambiti territoriali sociali, nell’ambito del ruolo loro affidato.
“La realizzazione di percorsi assistenziali che, nei casi previsti dalla legge, consentano ai figli in tenera età di genitori detenuti di non fare ingresso negli istituti penitenziari, o di uscirne il prima possibile - spiega l’assessora Barone - è un tema di estrema rilevanza sociale. Abbiamo voluto rafforzare la collaborazione con organi di giustizia e Anci, attraverso questo protocollo, perché riteniamo fondamentale il lavoro in sinergia e il confronto costante tra tutti gli attori che concorrono alla promozione e tutela del diritto del genitore detenuto di mantenere il legame con il figlio nell’interesse superiore dei minori”.
“La nostra priorità - commenta la direttrice del dipartimento Welfare, Valentina Romano - è il benessere dei minori. Assieme a tutti gli altri attori coinvolti potremo avviare la sperimentazione di percorsi di accoglienza a favore di genitori detenuti con figli al seguito o persone sottoposte a una pena alternativa alla detenzione. Percorsi che rappresentano una opportunità di riscatto e, una volta scontata la pena, di concreto reinserimento nella comunità”. “La detenzione carceraria - dichiara invece la presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio - è sempre una grave frattura nella vita delle persone. E quando ci sono figli minori, sono loro a pagare il prezzo maggiore. Per questo abbiamo sottoscritto con convinzione e fiducia il protocollo, nella speranza di poter assicurare alle persone detenute e ai loro bambini, occasioni di vita familiare e di dignità”.
“Siamo soddisfatti - dice Simone Francesco Gallo, direttore dell’Uiepe di Bari - di questo momento di intesa con la Regione Puglia. Il Protocollo intende realizzare dei percorsi assistenziali che, nei casi previsti dalla legge, consentano ai figli in tenera età di genitori detenuti di non fare ingresso in carcere. Ancora una volta la collaborazione fra gli organi della giustizia, la Regione Puglia e l’Anci, in questo frangente, trova una preziosa attività di impulso e confronto tra gli attori che a vario titolo concorrono alla promozione e tutela del diritto del genitore condannato di mantenere il legame con il figlio nel prioritario interesse del minore”.
“La Direzione del Cgm per la Puglia e la Basilicata esprime il proprio apprezzamento per la sottoscrizione odierna di questo accordo di particolare rilevanza sociale, che, in perfetta sintonia con la mission istituzionale della giustizia minorile, consentirà la realizzazione di percorsi di assistenza e promozione finalizzati ad evitare l’ingresso negli Istituti di pena dei figli in età infantile di genitori detenuti, anche attraverso la predisposizione di progetti di intervento individualizzati in area penale esterna”, conclude Giovanna Allegri, reggente Cgm Bari.










