di Angela Balenzano
Corriere del Mezzogiorno, 31 luglio 2018
Sovraffollamento e pochi agenti della polizia penitenziaria. È l'allarme lanciato dal sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe) per i numeri da record delle carceri. Dai dati emerge che la Puglia è la regione più sovraffollata con un indice che arriva a quasi il 60 per cento a fronte della media nazionale che non supera il 25 per cento rendendo le carceri insicure.
Sovraffollamento e poliziotti penitenziari in numero inferiore rispetto alle necessità. La Puglia "è la regione col maggior numero di detenuti (in proporzione, ndr) con un indice che arriva a quasi il 60 per cento a fronte di una media nazionale che non supera il 25 per cento".
La denuncia arriva dal Sindacato autonomo della polizia penitenziaria (Sappe) che sottolinea i "numeri estremamente preoccupanti nelle carceri pugliesi". I detenuti sono 3.600 a fronte dei 2.300 posti disponibili, mentre i poliziotti penitenziari da un organico di circa 2.400 agenti è sceso a non più di 1.900. La capienza regolamentare del penitenziario di Bari - stando ai dati forniti dal Sappe - è di 265 detenuti e allo stato attuale ne sono presenti 402; Brindisi ha una capienza di 120 detenuti ma ce ne sono 212; a Foggia ci sono 502 posti a fronte dei 365 posti a disposizione; a Lecce 1.040 su una capienza di 610; a Taranto 589 su 306 posti; Trani ha una capienza di 227 detenuti a fronte dei 331, a Turi 109 presenze su 99; a San Severo 94 su 65; a Lucera, 138 su 137 (qui ci sono dei lavori in corso) e infine Altamura che conta 86 presenze sulle 52 disponibili.
"Tutto ciò si traduce in carceri sempre meno presidiati nelle ore serali e notturne - spiega Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe - con pochi poliziotti che gestiscono centinaia di detenuti in condizioni di insicurezza sia per la loro incolumità che per le carceri". Nei giorni scorsi è stata sventata un'evasione dal carcere di Foggia quando un extracomunitario è riuscito a scavalcare la recinzione dell'area "passeggi" e ha tentato di raggiungere il muro perimetrale del carcere utilizzando alcuni fili elettrici dei lampioni ormai spezzati.
Lunedì scorso invece presso il carcere di Bari un trentenne con problemi psichiatrici (detenuto per furto) dopo il ricovero di circa 3 mesi nel Policlinico ha aggredito violentemente due poliziotti durante l'ora d'aria mandandoli entrambi in ospedale. "I carichi di lavoro per gli agenti penitenziari spiega ancora Pilagatti - sono massacranti per i poliziotti perché da soli occupano più posti di servizio contemporaneamente, gestendo centinaia di detenuti con patologie contagiose come epatiti, scabbia, hiv, tbc.
Per non parlare - aggiunge ancora - dell'invasione degli ultimi anni dei detenuti con patologie psichiatriche che vengono messi nelle celle insieme ad altri detenuti, senza un'adeguata assistenza specializzata. Questi detenuti negli ultimi due anni hanno spedito all'ospedale 50 agenti".
Altra emergenza nelle carceri è l'assistenza sanitaria ai detenuti "per cui vengono spese molte risorse nella gestione dei detenuti con risultati molto scadenti". Nei giorni scorsi il Sappe ha polemizzato contro di vertici dell'Asl Bari "per lo spreco di denaro e risorse nella gestione dei detenuti del capoluogo di regione".
Infine il Sappe pone l'accento sulle strutture carcerarie. "Sono stati spesi decine di milioni di euro per fare tre nuove sezioni da 200 posti l'una a Trani, Lecce e Taranto per poi lasciare senza manutenzione altre strutture che sono diventate fatiscenti e invivibili come la sezione blu di Trani che dovrebbe essere chiusa dall'Asl ma che invece rimane operativa".










