Il Dubbio, 22 aprile 2020
Le istituzioni europee invitino gli Stati membri a concedere un'ampia e urgente amnistia ai detenuti, a partire dai più vulnerabili come le donne incinte, gli anziani, i minori e i portatori di handicap, per sottrarli al rischio del contagio da Covid, "i cui princìpi si rifacciano ai nostri valori comuni, e in primo luogo alla Carta dei diritti fondamentali, che difende l'inviolabilità della dignità umana".
L'appello nasce da una proposta di "Nessuno tocchi Caino" e del Partito Radicale. Prima firmataria è Elisabetta Zamparutti, Tesoriera di "Nessuno tocchi Caino", con Rita Bernardini, Sergio d'Elia, Maurizio Turco, Segretario del Partito Radicale, Irene Testa, e Maurizio Bolognetti.
L'iniziativa è stata appoggiata da 54 firme provenienti da 14 paesi, tra cui giuristi e parlamentari. Tra gli altri, i francesi Jean Marie Delarue, ex Garante nazionale dei luoghi di privazione della libertà personale, Vincent Delbos, magistrato, Jean- Paul Costa, ex Presidente della Corte europea per i diritti dell'uomo, Ingrid Betancourt politica e scrittrice, Pascal Lamy, Presidente emerito dell'Istituto Jacques Delors ed ex Commissario europeo, il senatore André Gattolin, insieme allo spagnolo Alvares Gil Robles, primo Commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa, ai greci Nikolaos Paraskevopoulos, ex Ministro alla Giustizia e Athanassia Anagnostopoulou ex Ministro degli Affari Europei, al Premio Nobel per la Pace dell'Irlanda de Nord Mairead Corrigan Maguire, ai belgi Marc Nève, Presidente del Consiglio centrale di sorveglianza degli istituti penitenziari, Françoise Tulkens, ex vicepresidente della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e Philippe Mary, professore a l'ULB, esperto di carcere.










