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di Giuseppe Guastella

 

Corriere della Sera, 9 settembre 2020

 

Cesare Battisti avvia uno sciopero della fame e delle cure per le patologie di cui soffre per chiedere che al debito che sta pagando in carcere non continui a sommarsi l'isolamento forzato che nessuna sentenza gli ha inflitto ma che, a suo parere, sa di una subdola vendetta per i gravissimi crimini che ha commesso negli anni di piombo.

L'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, 65 anni, condannato all'ergastolo per quattro omicidi, è rinchiuso nel carcere di Massama (Oristano) da gennaio 2019, quando arrivò dalla Bolivia dopo 37 anni di latitanza trascorsa tra Francia e Brasile grazie alle protezioni di chi lo considerava un perseguitato politico e non un terrorista, come gli ambienti della sinistra francese nei quali ha indossato sfacciatamente i panni della vittima professandosi innocente.

L'insofferenza nei suoi confronti è aumenta dopo che, una volta in carcere, ha ammesso al pm milanese Alberto Nobili le sue responsabilità, una iniziativa che ha sollevato il sospetto di un calcolo opportunistico per avere qualche beneficio. Battisti è in regime di Alta sicurezza 2. Può incontrare solo detenuti nel suo stato.

Teoricamente, perché a Massama c'è solo lui. Da maggio il suo legale, l'avvocato Davide Steccanella, chiede che venga trasferito in un istituto dove possa avere un minimo di socialità e dove possano visitarlo i familiari che non sono in grado di raggiungere la Sardegna, con il risultato che l'ex Pac da 21 mesi vede solo agenti e avvocati. Battisti accusa il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di aver "resistito a tutti i miei tentativi di far ripristinare la legalità", scrive in una lettera in cui chiede di essere trattato come un "qualsiasi altro detenuto".

"Il suo atteggiamento è uno sfregio all'Italia", commenta il vice presidente della Camera Mara Carfagna (Fi). "Lo Stato non si pieghi alle richieste di questo criminale", ammonisce il leader di FdI Giorgia Meloni mentre Roberto Della Rocca, presidente dell'Associazione vittime terrorismo, si chiede: "Ha dimenticato gli omicidi che ha sulle spalle?".