di Franco Venturini
Corriere della Sera, 31 dicembre 2021
L'ultima arma vincente, dall'Africa all'Azerbaigian si chiama Bayraktar TB2, è fabbricato interamente in Turchia, svolge efficacemente missioni di ricognizione e di attacco, e soprattutto costa poco. L'ultimo clamoroso esempio viene dalla interminabile e feroce guerra d'Etiopia. Quattro settimane fa le forze ribelli della regione del Tigré, inizialmente vittime della guerra che il Nobel par la Pace Abiy Ahmed aveva scatenato contro di loro nel novembre 2020, si erano riprese, erano avanzate per centinaia di chilometri, e si accingevano ormai a conquistare la capitale Addis Abeba. Poi sono arrivati i droni. Qualcuno cinese via Emirati, qualcuno iraniano per altre vie traverse.
Ma il vero trionfatore della battaglia che il 5-6 dicembre ha consegnato la vittoria al traballante Abiy Ahmed portava una sola firma: quella di Erdogan. Si chiama Bayraktar TB2, è fabbricato interamente in Turchia, svolge efficacemente missioni di ricognizione e di attacco, e soprattutto costa poco. In Italia lo conosciamo perché nel 2019 fu lui a salvare Tripoli dall'attacco del cirenaico Haftar. E da allora il TB2 ha viaggiato molto. Ha consentito all'Azerbaigian di battere l'Armenia. È stato veduto all'Irak e alla Somalia. È entrato a far parte dell'aviazione militare marocchina e anche di quella del Qatar. E poi, colpo grosso e paradossale vista la sostanziale collaborazione tra Ankara e Mosca, è stato fornito all'Ucraina. Sollevando l'ira di Putin, che riguarda sì la complessiva espansione della NATO fino ai confini della Russia, ma visto che la Turchia fa parte della NATO anche quei temibili droni dovranno essere messi sul tavolo.
Le vendite del TB2 continuano soprattutto in Africa, dove Erdogan ha fatto un lungo viaggio con gli abiti del piazzista: comprate, e vincerete le guerre. Intendiamoci, le armi le vendono tutti e i turchi sono stati bravi a creare il TB2, con videocamere, bombe o missili. La legge del mercato è da sempre più forte degli scrupoli etici e anche delle considerazioni strategiche. Ma ora la nuova regola è che sono loro, i droni, a decidere chi vince i conflitti convenzionali. Se poi costano anche poco...









