di Liana Milella
La Repubblica, 26 dicembre 2020
Il progetto "Telefono Giallo". È un distacco ancor più difficile, perché non può essere compensato da videochiamate, messaggi WhatsApp o lettere, quando l'incontro e di contatto si desidera e se ne avverto il bisogno profondo. Sta accadendo a circa 100 mila bambini in Italia. La pandemia di Covid-19 è stata e continua ad essere - anche in queste ore - più dura e ingiusta per i bambini che hanno la mamma o il papà in carcere, perché li ha privati delle già limitate possibilità di incontro con il proprio genitore.
"Ciascuno di noi - si legge in una nota diffusa dall'Associazione Bambini Senza Sbarre" - ha provato sulla propria pelle cosa vuole dire essere privati della possibilità di incontrare le persone più care e quanto l'attesa di quell'incontro sia faticosa e allo stesso tempo desiderata". Per i bambini con la mamma o il papà in carcere questo distacco è ancora più difficile, perché non può essere compensato da videochiamate quotidiane, messaggi WhatsApp o lettere, quando lo si desidera e se ne sente il bisogno.
Il Telefono giallo. In questa situazione, la distanza che si crea rischia di interrompere il legame affettivo tra genitore e figlio e le conseguenze di questa rottura, purtroppo, possono lasciare un segno profondo nella vita di questi bambini. Ma insieme possiamo fare molto per i bambini che hanno la mamma o il papà in carcere, ecco perché ti sto scrivendo. Da sempre, Telefono Giallo di Bambini Senza Sbarre è il servizio telefonico di supporto dedicato ai familiari di coloro che si trovano in carcere, ma ora lo è anche per i loro bambini. Chiamando il Telefono Giallo, infatti, i più piccoli possono raccontare paure, dubbi, emozioni e bisogni, ricevere consigli, confrontare la loro esperienza con quella degli altri figli di detenuti. Uno strumento prezioso a disposizione dei bambini e dell'intera famiglia in questo momento di disorientamento causato dalla sospensione dei colloqui in presenza dentro le carceri.
"Una donazione può fare davvero tanto - c'è scritto nel documento dell'Associazione - costruiamo insieme distanze che uniscono". Il progetto Telefono Giallo è la concreta possibilità per i familiari di non sentirsi soli e di ragionare assieme a specialisti sulle risposte da dare alle difficili domande che ogni giorno i figli pongono e per i bambini, spesso già emarginati e vittime di pregiudizi a causa della loro situazione, di costruire una comunità virtuale con scambio di bisogni e consigli.











