di Bruno Mellano
La Stampa, 12 dicembre 2025
Spesso i fenomeni sociali più complessi e ampi sono anticipati dal loro presentarsi in un ambito territoriale o comunitario ristretto, definito, marginale. Analizzare e riflettere, ad esempio, sull’esecuzione penale, e su quella giovanile o minorile in particolare, non è solo un esercizio di cittadinanza attiva, ma può essere anche un’utile azione di governo, non solo in riferimento alla specifica problematica, bensì all’intero contesto della condizione giovanile contemporanea negli Stati evoluti. Per questi motivi appare interessante e feconda la presentazione, a cura della Biblioteca civica e dell’Informagiovani di Savigliano, del libro “18+1” di Monica Cristina Gallo, sui giovani detenuti nelle carceri italiane. Ragazzi che con 18 anni e un giorno sono collocati nei gironi, spesso infernali e sempre sovraffollatati, delle 189 carceri per adulti presenti nel Paese. Una popolazione detenuta “under 25” in forte crescita numerica: erano 3.274 al 30 giugno 2023, ma all’inizio del 2025 era già diventati 5.067.
A questi si devono aggiungere quei ristretti che don Bosco chiamava i “discoli pericolanti” che, compiuto un reato da minorenni, sarebbero collocati fino ai 25 anni negli istituti penali per minori, ma che sempre più spesso, a 18 anni compiuti, vengono tradotti negli istituti penitenziari per adulti. A volte su loro stessa richiesta, ma molte volte per difficoltà di trattamento o a causa del sovraffollamento che da alcuni anni morde anche le 17 strutture dedicate ai minori.
L’importanza di parlare ai ragazzi - In Italia il numero di ragazzi detenuti negli Ipm dai 14 ai 25 anni è cresciuto dai 318 del dicembre 2021 ai 579 del 15 novembre scorso. Appare dunque molto significativo parlare ai giovani di un aspetto specifico di questa fase storica, non solo italiana, che riguarda direttamente la loro generazione, i loro coetanei. L’esecuzione penale, interna o esterna ad un carcere, le misure alternative o sostitutive, la messa alla prova (anche per i reati da Codice della Strada), gli stili di vita o di consumo illegali, il fenomeno delle baby-gang, il bullismo, il cyberbullismo e i reati da Codice rosso sono dimensioni di devianza che sempre più frequentemente incrociano la vita quotidiana dei ragazzi, negli ambiti sociali - reali o virtuali - che frequentano. Conoscere i fenomeni, analizzando le situazioni e approfondendo le questioni, appare essere una tappa rilevante nel percorso personale di maturazione e di consapevolezza. Il contributo sul campo offerto del libro “18+1” è una testimonianza diretta e preziosa: da non perdere.
La presentazione del libro a Savigliano - Monica Cristina Gallo è ospite stasera (giovedì 11 dicembre), alle 21 in sala S. Agostino nella biblioteca di Savigliano, per presentare il suo libro “18+1 Diciotto anni e un giorno”. L’iniziativa di Comune, biblioteca, coop Orso, Informagiovani e Teatro e Società, la vedrà dialogare con Bruno Mellano. Letture di Claudio Montagna. Ingresso libero.









