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ausl.bologna.it, 2 ottobre 2020


Sabato 3 ottobre alle 11 e in replica domenica 4 ottobre alle 18, su Radio Città Fujiko 103.1 FM, l'ultima puntata di "Liberi dentro - Eduradio", la radio per il carcere e la cittadinanza. I podcast di tutte le puntate sono online. Andrà in onda sabato 3 ottobre alle 11 e, in replica, domenica 4 ottobre alle 18, su Radio Città Fujiko 103.1 FM, l'ultima puntata di "Liberi Dentro - Eduradio", la radio per il carcere e la cittadinanza. Per la rubrica di promozione della salute interverrà Olga Nieddu, ostetrica dell'Azienda Usl di Bologna, sul tema della prevenzione dei tumori femminili.

Durante l'emergenza Covid-19, a causa delle restrizioni imposte dal lockdown, nelle carceri furono interrotte le attività di insegnanti, formatori, assistenti spirituali, volontari.

Anche l'attività degli operatori sanitari dell'Unità Assistenza Penitenziaria fu, necessariamente, ridotta. Era, tuttavia, molto sentita la necessità di non interrompere il servizio culturale, educativo, di assistenza spirituale, nonché il legame interpersonale costruito negli anni tra società esterna e ristretti. L'idea era quella di rilanciare l'insieme delle attività attraverso una trasmissione radiofonica per il carcere, unire le voci per dare voce a un progetto "a distanza", almeno in via provvisoria, finché non fosse stato possibile ripristinare le varie attività dentro il carcere, che potesse arrivare a quanti più detenuti possibile.

Nel progetto furono coinvolti anche gli operatori sanitari dell'Azienda USL di Bologna che lavorano all'interno della Casa Circondariale di Bologna, per proporre i temi della promozione della salute e della prevenzione. Operatori che, a loro volta, hanno coinvolto nel progetto "Liberi dentro - Eduradio" diversi professionisti dell'Azienda, in qualità di esperti.

"È stata un'esperienza molto positiva", racconta Agnese Drusiani, educatrice dell'Unità Assistenza Penitenziaria dell'Azienda Usl di Bologna. "La possibilità di utilizzare un mezzo come la radio, per raggiungere le persone recluse, anche con contenuti di salute, rappresenta un'occasione importante per riuscire a comunicare con i nostri utenti. Sia in questo periodo di restrizioni, che in un ambiente chiuso sono ancora più vincolanti, sia potenzialmente in futuro, come sostegno all'attività di promozione della salute effettuata a contatto diretto, considerati gli importanti bisogni di "Health Literacy" della nostra utenza".