sorrisi.com, 15 settembre 2020
La sigla "Ipm" sta per "Istituto Penale Minorile". Dietro questa sigla e dietro quelle sbarre ci sono ragazzi che hanno commesso errori, hanno ucciso, rubato, truffato. E adulti che cercano di punirli, aiutarli o redimerli. Una realtà complessa, come quella che descrive la nuova serie tv "Mare fuori", su Raidue dal 23 settembre per sei serate.
Coprodotta da Rai Fiction e Picomedia, si snoda di puntata in puntata raccontando "cosa succede quando finisci in carcere e c'è qualcuno che si occupa di restituirti uno sguardo positivo sulla vita, di darti un'alternativa" spiega Cristiana Farina, ideatrice e poi autrice (con Maurizio Careddu) del soggetto della serie. "La nostra storia parla dei ragazzi di un Istituto penale e fondamentalmente di come cerchino di trovare una strada per comunicare con gli adulti, un contatto profondo che non sia solo autorevolezza e autorità.
A volte, per fortuna, ci riescono". Da una parte, quindi, c'è il mondo degli adulti. Questo fa capo alla direttrice del carcere (l'attrice Carolina Crescentini), rigida e dura almeno all'inizio, quando arriva a Napoli, dove la serie è ambientata, con un passato pesante sulle spalle. Dall'altra c'è il mondo dei ragazzi: il giovane di buona famiglia (Nicolas Maupas), il camorrista pentito (Massimiliano Caiazzo), il piccolo boss (Giacomo Giorgio), lo spacciatore spavaldo (Matteo Paolillo), la rom truffaldina (Valentina Romani) e la fredda assassina (Serena De Ferrari).
"Mi ha sempre colpito l'idea di vedere dei giovani dietro le sbarre nell'età più virulenta e potente" ammette Cristiana Farina. "La direttrice del carcere è un personaggio più drammatico e cerebrale, una donna con un bagaglio di sofferenze non risolte: serve a rendere la storia più universale". L'universale della serie è, non da ultimo, dato dal protagonista del titolo, ossia dal mare: "Quando stai lì dentro quello che vedi è il mare, quello che desideri è la libertà. Il mare ce l'hai a venti metri, ma non lo puoi raggiungere".
Mare fuori - Raidue da mercoledì 23 ore 21.20.










