percorsiconibambini.it, 19 settembre 2025
Per i minori rendere emotivamente più attraversabile lo spazio prima della visita ai genitori detenuti significa favorire una relazione di fiducia e lavorare con efficacia alla presa in carico dei bambini che si approcciano alla relazione familiare nel contesto del carcere. A Ragusa, nell’ambito del progetto “Labirinti”, hanno collaborato i Clown Dottori di “Ci Ridiamo Su” e gli operatori di “Facciamo Scuola” per supportare gli incontri tra detenuti e figli negli spazi già disponibili. “Soprattutto durante i periodi di vacanza scolastica - spiega un operatore - l’affluenza di tanti piccoli visitatori aumenta, a Ragusa dopo alcuni mesi di gestione emotiva favorita dalle attività svolte con i labirinti gialli si è creata una relazione con le famiglie e spesso i bambini vengono nell’istituto penitenziario più volentieri e spontaneamente.
l momento dell’attesa è spesso carico di emozioni forti e contrastanti. Per questo, si è cercato di creare ogni volta un clima sereno e rassicurante, accogliendo i bambini giocando, parlando, condividendo pensieri e silenzi, disegnando e facendo piccoli lavoretti manuali per dare a ogni bambino e bambina la possibilità di lasciare il proprio segno. Il labirinto giallo è un luogo dove i bambini possono sentirsi visti, accolti e liberi di essere sé stessi”.
“Ci Ridiamo Su” ha avviato all’interno della Casa Circondariale di Ragusa anche i Gruppi di Parola, che hanno coinvolto i papà e i figli minori nella condivisione di emozioni e verità che sono diventate parti integranti di un percorso affettivo più intenso grazie ai colloqui preliminari e motivazionali propedeutici, mentre insieme a “Crisci ranni” e “Facciamo scuola”, ha dato vita a eventi all’interno dell’Istituto Penitenziario e ad un’iniziativa esterna, che ha coinvolto 150 giovani e le loro famiglie, per sensibilizzare la comunità, anche attraverso la testimonianza di un ex detenuto e dei suoi figli.
Il progetto Labirinti è coordinato a livello regionale da Officina SocialMeccanica di Catania e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, coinvolge le Case Circondariali di Catania, Palermo, Ragusa e Sciacca, con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa e rafforzare i legami familiari tra padri e madri detenuti/e e figli/e minori tra i 2 e i 17 anni. L’iniziativa con attività, eventi, incontri settimanali offre nuove opportunità di confronto e di crescita determinanti per la socialità dei soggetti coinvolti.











