di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 15 agosto 2025
Il report sui primi sette mesi del 2025 fa a pezzi la “politica della paura” che il centrodestra continua a praticare. Il dossier di fatto smentisce la narrazione del governo sul dilagare del crimine nel Paese, rendendo sostanzialmente inutile il recente decreto sicurezza. Perdono di senso, in generale, tutti i recenti inasprimenti di pena uniti alla creazione di nuovi reati. Nei primi sette mesi del 2025 i reati sono calati del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. I furti (-7,7%), le rapine (-6,7%) e le violenze sessuali (-17,3%) registrano diminuzioni sensibili. Sostanzialmente stabili gli omicidi, da 178 a 184. Le persone denunciate scendono a 461.495 (- 8%), di cui 91.975 in stato di arresto. Di seguito i dati essenziali degli altri “capitoli” del dossier.
violenza di genere: più ammonimenti - Sono in leggero aumento gli omicidi commessi da partner o ex partner (da 33 a 38, + 15,1%). Crescono invece in maniera significativa gli ammonimenti del questore: + 70,6% complessivo, con punte dell’84,6% per stalking. Al momento sono attivi oltre 12mila braccialetti elettronici, di cui quasi 6mila antistalking.
Controlli e Zone Rosse - Oltre 928mila persone sono state controllate nelle “zone rosse”, aree a più alta incidenza di criminalità. Gli allontanamenti sono stati 6.187, in gran parte riguardanti cittadini stranieri (74,6%). Le operazioni “ad alto impatto” hanno portato a quasi un milione di persone controllate e oltre 1.800 arresti.
Droga, terrorismo e cybercrime - Le operazioni antidroga calano (-8,9%) ma aumentano le quantità sequestrate: 29,2 tonnellate (+12%). Crescono gli arresti per estremismo (+53,8%) e raddoppiano i casi che coinvolgono minorenni. Sul fronte informatico, calano gli attacchi alle infrastrutture critiche (-21,7%), ma sono in crescita i casi legati ad antiterrorismo ed alle frodi online.
Ordine pubblico: meno “casi critici” - Le manifestazioni di piazza scendono a 7.294 (-11,1%), con un calo molto marcato di quelle sindacali. In forte diminuzione i feriti tra le forze di polizia (- 35,4%).
Sicurezza urbana e progetti locali - Dal Fondo sicurezza urbana arrivano 71,5 milioni di euro a 451 comuni per contrastare disagio giovanile, baby gang, degrado e “mala movida”. La videosorveglianza riceve 108,6 milioni per finanziare 490 progetti. Sono previsti fondi specifici per prevenire truffe agli anziani, garantire scuole e spiagge sicure, e per contrastare le occupazioni abusive.
Sicurezza nelle stazioni e sulle strade - Nei primi sette mesi dell’anno sono state controllate quasi 2,8 milioni di persone nelle stazioni ferroviarie. Sul fronte della sicurezza stradale si segnala un calo degli incidenti mortali (-4,4%) e delle vittime (-6,7%).
Potenziamento delle forze dell’ordine - Dal 2022 a oggi sono state assunte quasi 40mila nuove unità tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con ulteriori 7.586 ingressi previsti entro fine 2025. Anche i Vigili del fuoco vedono un rafforzamento, con 5.328 assunzioni nel triennio e altri 1.560 arrivi entro l’anno.
Interdittive antimafia - Maxi crescita del 22,8% per i beni confiscati (5.979 tra immobili, aziende e beni mobili), per un valore di 217 milioni di euro. Anche le interdittive antimafia aumentano sensibilmente (+20%). Per vittime di mafia e usura sono stati stanziati 20 milioni di euro.
Immigrazione: arrivi stabili, più rimpatri - Dal 1° gennaio al 14 agosto 2025 sono arrivati 38.568 migranti (+2,1%). Secondo il Viminale sono state bloccate dalla Libia e dalla Tunisia le partenze di 40mila persone. I rimpatri crescono del 12,1%, quelli volontari assistiti superano le 18mila unità. Le richieste di asilo in calo del 22%. Aumentano invece i dinieghi (+58%).
Frontiere e flussi regolari - I controlli alla frontiera con la Slovenia hanno riguardato oltre 1 milione di persone, con 7.835 stranieri irregolari individuati. Per i flussi regolari, il decreto 2025 prevede 181.450 ingressi di lavoratori non comunitari, destinati a salire a quasi mezzo milione nel triennio successivo.
Soccorso pubblico e incendi - Nei primi sette mesi dell’anno i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 572mila interventi. Prosegue il piano di presidi rurali stagionali per proteggere i parchi, con 23 strutture attivate dal 2023.











