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di Pino Corrias


La Repubblica, 2 ottobre 2019

 

Di Maio: "Non possiamo permettere che Saraceni abbia l'assegno". E Forza Italia attacca: "La Lega bocciò l'emendamento contro la norma". Il governo rivedrà le regole di assegnazione del reddito di cittadinanza dopo il clamore suscitato dalla scoperta che della misura usufruisce l'ex brigatista - tuttora agli arresti domiciliari - Federica Saraceni, condannata a 21 anni e mezzo per l'omicidio di Massimo D'Antona.

A muoversi in questa direzione è il viceministro dell'Economia Antonio Misiani, che sottolinea: "Bisogna cambiare le regole di attribuzione del reddito". Oggi riunione tecnica al Lavoro con la ministra Nunzia Catalfo, la Giustizia e l'Inps. Lo stesso Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e anima del provvedimento con il precedente governo, ha detto: "Non possiamo permettere che una brigatista possa ottenere il reddito di cittadinanza".

Il Pd, per bocca del capogruppo alla Camera Graziano Delrio, insiste: "Chiediamo che al più presto si verifichi e si modifichi la norma sulla concessione del reddito di cittadinanza legandola, nel caso di detenuti per gravi reati, a un effettivo ravvedimento e collaborazione con lo Stato. Nessuno può premiare chi non si ravvede e collabora".

Sulla storia è intervenuto, dopo un giorno di silenzio, il padre di Federica Saraceni, Luigi, già parlamentare del Pds e dei Democratici di sinistra, ex magistrato nonché difensore della figlia: "Prima del reddito di cittadinanza mia figlia percepiva il reddito d'inclusione. Dobbiamo mandarla a fare la prostituta o buttarla in una discarica? Mia figlia dice una cosa: datemi un lavoro e rinuncio al reddito di cittadinanza".

E ancora: "Federica è stata condannata per un errore. L'attacco parte dalla destra becera e reazionaria, purtroppo la sinistra si accoda perché la destra specula sulle emozioni e la sinistra non è mai capace di una propria autonomia".

Il provvedimento, sottolinea il Partito democratico, "fu votato e approvato dalla Lega, che ora inscena una protesta propagandistica". E al leader del Carroccio, Matteo Salvini - che ha tuonato "chiariscano o fermiamo i lavori del Parlamento" - chiede conto anche Sandra Savino (Forza Italia): "I deputati della Lega sono gli stessi che nel marzo scorso votarono contro un emendamento di Forza Italia che mirava proprio a evitare casi analoghi a quello emerso in questi giorni".

La vedova del giuslavorista, Olga D'Antona, si dice certa che Federica Saraceni non abbia "davvero bisogno" di quel denaro perché "ha una famiglia alle spalle che da sempre si occupa di lei e dei suoi figli, che l'ha sempre sostenuta. Rinunci al reddito e lo lasci a chi ne ha bisogno".