Il Resto del Carlino, 9 aprile 2015
È già passala una settimana dalla "chiusura" ufficiale dell'Opg ma nessun internato ne è ancora uscito come vorrebbe la nuova legge che prevede lo smantellamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e l'attivazione delle Rems (residenze per l'esecuzione delle misure cautelari). Secondo notizie ufficiose erano stati programmati i primi due trasferimenti di uomini dall'Opg di Reggio alla Rems di Bologna, ma sarebbero rinviati per farvi prima accedere due donne ricoverate all'Opg di Castiglione delle Stiviere. I circa settanta internati all'Opg reggiano sono ancora tutti qui. Secondo i programmi dieci dovranno andare a Mezzani (Parma) e 14 a Bologna, essendo questi 24 residenti nella nostra regione.
I rimanenti sono destinati alle Rems di altre regioni, lontanissime dall'essersi attrezzate. A Mezzani - il comune parmense aldilà dell'Enza, al confine con Brescello - pare vi siano lavori in corso quindi non si possono trasferire i dieci internati. Pare pero che tra i circa settanta é via Settembrini ve ne siano alcuni che preferirebbero rimanere all'Opg. Tempo addietro - solo per fare un esempio - un internato dichiarato guarito e non più pericoloso socialmente, quindi pronto a tornare libero e coi familiari disposti ad accoglierlo, aveva chiesto di poter restare all'Opg. Sul "quando" dei trasferimenti dall'Opg di Reggio alle Rems, il consigliere regionale Tommaso Foti di Fratelli d'Italia ha rivolto un'interrogazione alla giunta. Il segretario provinciale Sappe Michele Malorni, conferma: a tutt'oggi, neppure un tra ferimento. E l'avvocato Domenico Noris Bacchi, presidente della Camera penale reggiana, dal suo osservatorio non registra ancora segnalazioni di anomalie dall'Opg.









