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di Jacopo Domenichini

Il Resto del Carlino, 3 maggio 2026

“Come in carcere non ci sono mostri da lasciar marcire, così a scuola non ci sono persone da lasciare indietro”. Da questa riflessione sviluppata tra i banchi di scuola, è nato il progetto di scrittura del libro ‘L’ora di libertà. Racconti di ri-educazione’, edito da Compagnia editoriale Aliberti, presentato mercoledì nella sala degli artisti della biblioteca Panizzi. Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti dell’Iis Nobili, che nei mesi scorsi hanno intervistato alcune persone detenute negli istituti penali di Reggio e, partendo dalle loro testimonianze, hanno realizzato, con l’aiuto di un tutor letterario, dei racconti che esplorano i temi della detenzione e del reinserimento sociale.

“L’idea è nata in classe, durante un dibattito sulla pena di morte. Abbiamo iniziato a ragionare sulla nostra società e ci è venuto in mente di domandare ai detenuti come sarebbe stata la loro vita se la scuola, la famiglia e le istituzioni fossero state più presenti”, ha spiegato Marco Ambrosi, docente dell’istituto Nobili e promotore del progetto. In seguito sono intervenuti alcuni dei ragazzi autori del libro, che hanno raccontato l’esperienza vissuta.

“Dialogando con i carcerati, abbiamo notato come avessero voglia di parlare con noi, ci hanno accolti bene fin da subito. Nessuno deve essere lasciato indietro, la speranza di un futuro migliore la merita chiunque, anche chi ha commesso errori in passato”, ha affermato Alessandro Rossi, studente. “Molto spesso fuori dal carcere si commette l’errore di identificare la persona con il reato che ha commesso”, ha aggiunto Yasmine El Bahlili, studentessa del Nobili.

Infine è intervenuto come ospite Fabrizio Maiello, ex detenuto, conosciuto come ‘Il Maradona delle carceri’, soprannome attribuitogli per il grande talento calcistico che ha continuato a mostrare anche durante i numerosi anni di detenzione in prigione e negli ospedali psichiatrici giudiziari. Oggi è diventato un testimonial del contrasto alla violenza e porta la sua testimonianza nelle scuole. “Ci sono molti esempi di detenuti che con l’impegno e lo studio hanno cambiato la loro vita. È fondamentale incontrare persone che credano in noi per rialzarci nei momenti di difficoltà. Per me oggi interagire con i ragazzi è la cosa più bella: li guardo negli occhi e mi accorgo che un futuro migliore è possibile”, ha affermato Maiello. Il ricavato dei diritti d’autore del libro sarà interamente devoluto all’associazione ‘Libera Emilia Romagna’.