stampareggiana.it, 22 ottobre 2026
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra Seconda Chance, gli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia, Plastic Free e Legambiente, nell’ambito del progetto di sostenibilità sociale We CaRe e della Pallacanestro Reggiana. Il prossimo 24 ottobre persone detenute, volontari, sportivi e cittadini insieme per ripulire gli spazi comuni dai rifiuti e costruire nuove relazioni. Prendersi cura di una città significa anche prendersi cura degli spazi comuni e delle persone che l’abitano. È da questa idea che nasce “Facciamo squadra per Reggio”, la giornata di pulizia urbana e di partecipazione sociale che sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 9.30, con ritrovo presso il Palazzetto della Pallacanestro Reggiana, porterà insieme persone provenienti da esperienze e contesti differenti a lavorare per lo stesso obiettivo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione nazionale tra Seconda Chance e Plastic Free, che organizzano annualmente questo evento, e il prossimo sabato vedrà l’adesione di 24 istituti penitenziari in tutta Italia.
A Reggio Emilia, l’evento è stato coordinato nell’ambito del progetto di responsabilità sociale We CaRe della Pallacanestro Reggiana, ampliando la rete di collaborazione tra le associazioni, anche con Legambiente. L’obiettivo è trasformare un gesto semplice e concreto - prendersi cura degli spazi della propria città - in un’occasione di incontro, responsabilità e costruzione di comunità. Tutela dell’ambiente, cittadinanza attiva, reinserimento sociale e sport diventano così parti dello stesso percorso. Ciascun soggetto partecipa dalla propria posizione e con le proprie competenze: Plastic Free e Legambiente trasformano la partecipazione in azione concreta sul territorio; Seconda Chance, insieme agli Istituti Penali, favorisce percorsi di responsabilità sociale e di restituzione alla comunità. Si costruiscono ponti tra il carcere e la società per accrescere le possibilità di reinserimento sociale dei detenuti, oggi attraverso attività di volontariato e, sempre più, con la possibilità di ripartire nel mondo del lavoro. Al centro ci sono le persone. Persone detenute, volontari, sportivi e cittadini lavoreranno fianco a fianco, non come categorie separate, ma come membri della stessa comunità, accomunati da un obiettivo condiviso.









