di Francesca Chilloni
Il Resto del Carlino, 20 maggio 2026
Sala gremita al centro culturale Mavarta per l’incontro ’Il compito quotidiano di costruire la pace’, promosso dal circolo culturale ’Inventi di Strade’ con il patrocinio del Comune. Una serata intensa, dedicata alla possibilità di riaprire spazi di dialogo anche dove la storia ha lasciato ferite profonde. Protagonisti Giorgio Bazzega, figlio del maresciallo Sergio, ucciso dal brigatista Walter Alasia, oggi mediatore penale, e Franco Bonisoli, ex appartenente alle Brigate Rosse, oggi impegnato in percorsi di Giustizia Riparativa. Due biografie nate su fronti opposti, ma capaci di testimoniare come il confronto non cancelli responsabilità e dolore, bensì possa diventare strumento di riconoscimento reciproco e costruzione della pace.
A condurre l’incontro è stata Monica Castellari, vice sindaca, che ha dedicato studi proprio al confronto tra ex appartenenti alla lotta armata e vittime. Nel corso della serata sono stati affrontati temi come violenza giovanile, prevenzione, politiche penali, ruolo degli adulti e dello Stato, educazione al dialogo e riconoscimento dell’altro.
“Abbiamo condiviso da subito l’idea che una parte così sofferta della storia italiana non vada affrontata soltanto dal punto di vista storico, ma vada riletta insieme, come comunità - ha detto Castellari, ringraziando i colleghi di giunta e il sindaco - La verità fattuale è accertata nelle sedi giuridiche preposte, la verità di senso, cioè l’elaborazione di quel dolore, va costruita nel confronto collettivo e nell’affrontare le ferite di quel periodo: una responsabilità da cui le istituzioni non possono sottrarsi. Dalla franchezza del confronto col proprio passato si può ricavare serenità utile a costruire proficue politiche per il futuro”. L’iniziativa rientra in un percorso più ampio sulla cultura della pace, che comprende anche il gemellaggio con Neve Shalom - Wahat al-Salam, l’Oasi della Pace.










