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reggiosera.it, 22 giugno 2022

Faciliterà il dialogo tra il Comune e il penitenziario, e favorire percorsi di recupero, attraverso il lavoro e la cultura, con il supporto delle associazioni e delle cooperative che già oggi operano in carcere.

Il Comune si doterà di un proprio garante delle persone detenute. Lo prevede una mozione promossa dal gruppo di maggioranza “Reggio è” e approvata oggi dal Consiglio comunale, che porterà a breve ad approvare in sala del Tricolore il regolamento istitutivo di questa figura.

“Un grande passo avanti per Reggio Emilia, anche alla luce della complessità e varietà di situazioni che si trovano in via Settembrini, dalla detenzione femminile alla sezione trans, dall’articolazione di salute mentale alla casa circondariale”, afferma il consigliere regionale reggiano Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa).

Oltre a colmare “una mancanza che esisteva da troppo tempo”, il garante “potrà facilitare il dialogo tra il Comune e il penitenziario, e favorire percorsi di recupero, attraverso il lavoro e la cultura, con il supporto delle associazioni e delle cooperative che già oggi operano in carcere”, sottolinea poi Amico. Infine “consentirà un nuovo e ancora più positivo rapporto tra istituzioni e cittadinanza”, conclude il consigliere regionale. La notizia dell’istituzione del garante arriva a pochi giorni del suicidio di un detenuto nel penitenziario reggiano.