Il Resto del Carlino, 3 maggio 2025
Una sede inedita per il Consiglio comunale di Reggio che si riunisce lunedì. L’assemblea di sala del Tricolore, per la prima volta nella storia della città, svolgerà infatti propri lavori nel carcere di via Settembrini, in una seduta “aperta” per fare conoscere la realtà carceraria a tutte le forze politiche e capire come migliorare le condizioni sia dei detenuti che degli operatori. L’iniziativa, che ha pochi precedenti in Italia, è stata voluta dal presidente del Consiglio comunale Matteo Iori che già il 10 luglio dell’anno scorso, partecipando alla “maratona oratoria” contro i suicidi in carcere organizzata dalla Camera Penale di Reggio, aveva annunciato che si sarebbe impegnato per realizzarla.
“Il carcere è una parte della città e come tale è importante occuparsene e credo che sia anche un bel segnale poterlo fare a pochi giorni dalla scomparsa di Papa Francesco che nella sua ultima uscita visitò proprio un carcere per sottolineare quanto sia importante mettere al centro delle proprie politiche anche i detenuti e i loro percorsi di recupero”, commenta Iori.
L’accesso sarà consentito solo ai consiglieri comunali e a due persone della Segreteria Generale che si occuperanno delle registrazioni audio e della trascrizione del verbale della seduta che verrà reso pubblico. Per ovvi motivi di privacy dei detenuti e per i divieti che vigono in carcere, la seduta non sarà trasmessa in streaming come di consueto.
Il Consiglio comincerà con l’appello del segretario generale, a cui seguirà una breve premessa del presidente del Consiglio Comunale Matteo Iori e successivamente interverranno i relatori esterni. Dopo questi interventi si aprirà la fase in cui potranno intervenire i consiglieri comunali. Potrà intervenire solo un consigliere per ciascun gruppo politico e ognuno avrà al massimo 10 minuti. Dopo l’intervento dei consiglieri ci sarà l’intervento del sindaco e infine la parola tornerà per un ultimo intervento alla direttrice e al comandante del carcere per poter rispondere a eventuali sollecitazioni emerse dal dibattito.
Sono previste cinque relazioni da parte della direttrice del carcere Lucia Monastero, del comandante Armando Di Bernardo, della garante dei detenuti Francesca Bertolini, di Lucia Gianferrari, responsabile dei progetti comunali in carcere e di Carmela Gesmundo, referente dell’area educativa. A seguire gli interventi dei consiglieri che decideranno di prendere la parola su designazione dei gruppi e del sindaco Marco Massari.











