Il Resto del Carlino, 12 maggio 2024
Il video di violenza sui detenuti nel carcere di Reggio Emilia porta all’indagine di 10 poliziotti penitenziari per tortura e falso. Volt denuncia la mancanza di tutela dei diritti carcerari e critica l’assessore alla Legalità per difendere uno degli agenti imputati. Risalgono al 3 aprile 2023 e sono stati registrati dalle telecamere di sorveglianza del carcere di Reggio Emilia i video incriminati in cui si vedono esplicite immagini di violenza ai danni di un detenuto. “Le riprese mostrano un gruppo di agenti del carcere incappucciare, trascinare lungo il corridoio, picchiare e prendere a calci l’uomo - si legge in una nota di Volt, un movimento paneuropeo -.
Il materiale al momento è agli atti dell’indagine contro 10 poliziotti penitenziari, accusati non solo di tortura ma anche di falso, avendo tentato di coprire l’accaduto. Video che dovrebbero far riflettere, e soprattutto accendere i riflettori sulla mancanza e, troppo spesso, sulla completa assenza di tutela dei diritti delle persone ristrette nelle carceri italiane”. E aggiungono: “Il Comune di Reggio Emilia non si è nemmeno costituito parte civile al processo, mentre l’assessore con delega alla Legalità, l’Avvocato Nicola Tria, presenzierà come difensore di uno degli agenti indagati per tortura e lesioni personali. Come Volt Emilia Romagna, abbiamo sollevato dubbi sulla linea seguita dalla giunta Vecchi sulla questione, esplicitandoli in una lettera indirizzata al sindaco firmata da più di 100 cittadini e cittadine. Alla luce di tutto ciò, saremo presenti lunedì 13 maggio dalle 9 alle 12 di fronte al tribunale di Reggio (via Paterlini 1), per far sentire la nostra voce”.










