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di Natalfrancesco Litterio

ilcapoluogo.it, 5 agosto 2025

Inaugurato il carcere minorile dell’Aquila, il Sottosegretario Ostellari: “Non solo struttura detentiva, ma di educazione”. Inizieranno a breve le procedure per intitolare il carcere minorile dell’Aquila a San Francesco d’Assisi. Lo ha detto il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, in occasione dell’inaugurazione dei locali ristrutturati in via Giuseppe Mezzanotte. “La figura di San Francesco - ha aggiunto - serve a ricordare che in questo istituto c’è sicuramente misericordia, ma soprattutto c’è rigore, un luogo che può diventare simbolo anche di una rinascita, che parte dal minorile ma che poi ovviamente si deve estendersi anche agli adulti. Restituiamo una struttura - ha sottolineato Ostellari - che non è solo detentiva, ma anche una struttura di educazione, che consentirà anche attraverso gli spazi che sono stati ricavati di garantire quel percorso rieducativo che è essenziale”.

Presenti alla cerimonia, anche il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile, Antonio Sangermano, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, Gennaro Di Maio, Direttore della sede coordinata dell’Aquila - Provveditorato alle Opere pubbliche, il senatore Guido Quintino Liris, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo. Alla cerimonia anche il dottor David Mancini, procuratore del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, S. E. mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo metropolita dell’Aquila e le autorità militari del territorio.

“Oggi - ha aggiunto il Sottosegretario Delmastro - si archivia l’infausta e improvvida pagina che indusse il ministro Orlando a chiudere l’istituto penale minorile deprivando il territorio di un presidio di sicurezza e i giovani di una esecuzione di pena vicina alla rete familiare. Un istituto che abbiamo riaperto rispettando due criteri che sono fondamentali e che devono correre insieme: la sicurezza, con la videosorveglianza e gli anti-scavalcamenti e dall’altra parte l’aspetto trattamentale che deve essere enfatizzato evidentemente negli istituti minorili. Lo Stato torna presente in tutte le sue articolazioni in Abruzzo contro un passato sinistro dove lo Stato arretrava. Le città sono preoccupate sempre di più per la questione del disagio giovanile. Con il dl Caivano abbiamo immaginato che i giovani adulti che stanno all’interno degli istituti, quando si trasformano in capobranco e minacciando i minorenni o turbando l’ordine pubblico e la sicurezza, possono essere trasferiti negli istituti penali per maggiorenni. Anche così si fa prevenzione soprattutto nei confronti del detenuto più debole che molto spesso viene vessato dal cosiddetto giovane adulto”.

Dell’importanza della riapertura del presidio di legalità ha parlato al microfono del Capoluogo d’Abruzzo il procuratore del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, il dottor David Mancini, non solo per il territorio aquilano e la regione Abruzzo, ma anche per i territori di Molise e Marche, che non hanno questo tipo di struttura. Nel suo intervento, invece, il sindaco Biondi ha accolto favorevolmente la proposta di intitolare il carcere minorile a San Francesco, ricordando la partecipazione dell’Abruzzo alle cerimonie per la Festa di San Francesco d’Assisi di quest’anno, con il dono dell’olio votivo.