di Liana Milella
La Repubblica, 31 dicembre 2022
Il magistrato si dice “preoccupato” delle misure presenti all’interno della riforma: “C’è il rischio di paralisi di una macchina già in grave difficoltà”. “La riforma riduce l’indipendenza del pm e aumenta i tempi della giustizia”. È critico Giuseppe Cascini, capogruppo dei togati di Area al Csm.
Un bene o un male la riforma?
“Sono abbastanza preoccupato. Alcuni aspetti sono condivisibili, altri sono molto discutibili e pericolosi. C’è il rischio di paralisi di una macchina già in grave difficoltà”.
Addirittura? Quali pecche vede?
“La parte peggiore è l’improcedibilità in Appello, di cui assaggeremo i frutti velenosi. Ma ce ne sono altre che convergono verso il risultato di complicare la celebrazione dei processi e ostacolare i pm”.
Pm imbavagliato dal gip?
“Il controllo del giudice sui tempi d’iscrizione è un’antica bandiera degli avvocati, che però rischia di avere effetti paradossali perché fa fare un passo indietro rispetto alla linea di rigorosa prudenza adottata da molte procure”.
Quale prudenza?
“La sola notizia dell’iscrizione può provocare un danno d’immagine all’interessato ed è giusto procedere solo se sussistono i presupposti. Con la riforma i pm dovranno iscrivere per forza. Ci saranno più indagati e più persone esposte alla gogna mediatica”.
Evita che il pm indaghi senza l’iscrizione...
“È vero, ma bastava prevedere che il giudice potesse ordinare l’iscrizione dell’indagato prima di autorizzare un’intercettazione, mentre non ha senso far saltare un’indagine solo perché la valutazione del giudice non coincide con quella del pm”.
Il pm deve rispettare i tempi...
“Le misure per accelerare sono giuste, ma il meccanismo è irrazionale. Il pm finisce le indagini e presenta al gip la richiesta di arresto. Ma prima che decida scadono i termini e deve depositare gli atti. Così si mettono nel nulla le indagini”.
Il Pg può dare più tempo...
“Questo è vero, ma è sbagliato affidare l’ultima parola al Pg che non sa nulla dell’indagine e non ha poteri di coordinamento tra uffici lontani. Si accentua solo l’aspetto gerarchico degli uffici di procura”.









