di Dario Ferrara
Italia Oggi, 25 luglio 2023
Contraddittorio preventivo con l’indagato prima della misura cautelare. L’informazione di garanzia contiene una descrizione sommaria del fatto. Stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni. Addio abuso d’ufficio, nonostante i dubbi Ue; ridimensionato il traffico d’influenze.
Tre gip, e non più uno, decidono sulla custodia in carcere. Contraddittorio preventivo con l’indagato prima della misura cautelare. L’informazione di garanzia contiene una descrizione sommaria del fatto, con data e luogo di commissione del reato. Stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni. Addio abuso d’ufficio, nonostante i dubbi Ue; ridimensionato il traffico d’influenze. No all’appello del pm per reati a citazione diretta a giudizio. La riforma penale del ddl Nordio inizia in commissione Giustizia al Senato l’iter parlamentare.
Indagati garantiti. Sarà il collegio a decidere la carcerazione preventiva: l’intervento necessario di tre giudici è previsto soltanto in fase di indagini e non quando la misura viene adottata durante la procedura di convalida dell’arresto o del fermo. Ma risulta esteso alle pronunce che aggravano le misure cautelari e all’applicazione provvisoria delle misure di sicurezza detentive. I tre giudici, tuttavia, diventano incompatibili nelle successive fasi del processo: l’entrata in vigore è dunque differita di due anni per consentire l’assunzione di 250 magistrati per funzioni giudicanti di primo grado. Il contraddittorio fra giudice e indagato prima della misura cautelare scatta quando, per il tipo di reato o per la concretezza dei fatti, non è necessario l’effetto sorpresa: il giudice deposita gli atti prima dell’interrogatorio e la difesa può averne copia. Il confronto preventivo è escluso in caso di pericolo di fuga o inquinamento prove e per i reati più gravi.
L’Ue ci guarda. Troppi indagati e poche condanne, solo 18 in primo grado nel 2021: si punta a cancellare l’art. 323 Cp. Per la Commissione Ue, tuttavia, l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e la perimetrazione del traffico di influenze illecite depenalizzerebbero importanti forme di corruzione. Il Governo ritiene invece adeguati gli altri strumenti esistenti, anche grazie all’Anac e al whistleblowing, e non esclude in futuro di sanzionare condotte “in forza di eventuali indicazioni di matrice euro-unitaria”.
Terzi salvi. Infine le intercettazioni: vietata la pubblicazione, anche parziale, se il contenuto non è riprodotto dal giudice in motivazione o usato nel dibattimento. Non potrà essere rilasciata copia delle intercettazioni di cui è vietata la pubblicazione quando la richiesta è presentata da un soggetto diverso da parti e difensori. Il pm dovrà vigilare affinché nei verbali non vi siano intercettazioni relative a soggetti diversi dalle parti. Idem vale per i giudici.










