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Il Sole 24 Ore, 27 luglio 2020


Esecuzione - Magistratura di sorveglianza - Procedimento - Udienza - Art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen. - Procedimento di sorveglianza - Applicabilità anche in caso di concomitante impegno professionale. La norma di cui all'art. 420 ter, comma 5, cod. proc. pen. deve trovare applicazione anche nella fase di esecuzione del processo e dunque nel procedimento di sorveglianza di cui all'art. 666 c.p.p. La possibilità di un adeguato esercizio del diritto di difesa costituisce infatti condizione indefettibile che deve essere assicurata in qualunque modulo procedimentale, dunque anche nei procedimenti camerali.

• Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 6 luglio 2020 n. 20020.

 

Esecuzione - Magistratura di sorveglianza - Procedimento - Udienza - Art. 420 ter, comma 5, cod. proc. pen. - Procedimento di sorveglianza - Applicabilità - Conseguenze. L'articolo 420-ter, comma 5, cod. proc. pen., si applica anche nel procedimento davanti al giudice di sorveglianza: pertanto il legittimo impedimento del difensore costituisce una causa di rinvio dell'udienza che, se disattesa, dà luogo alla nullità di quest'ultima.

• Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 26 luglio 2019 n. 34100.

 

Atti e provvedimenti del giudice - Camera di consiglio - Procedimento - In genere - Procedimento

davanti al tribunale di sorveglianza - Adesione del difensore all'astensione collettiva dalle udienze - Conseguenze - Rinvio dell'udienza - Necessità - Ragioni. Nel procedimento dinanzi al tribunale di sorveglianza, l'adesione del difensore all'astensione collettiva dalle udienze costituisce, qualora tempestivamente comunicata, causa di rinvio dell'udienza, senza pertanto che il tribunale possa provvedere alla nomina di un sostituto del difensore non comparso ai sensi dell'art. 97, comma 4, cod. proc. pen., trattandosi di un'ipotesi di legittimo esercizio della libertà sindacale in ossequio all'art. 4 del vigente codice di autoregolamentazione delle astensioni degli avvocati dalle udienze. (In motivazione la Corte ha aggiunto che a nulla rileva la modalità di trattazione del procedimento in camera di consiglio, posto che anche le udienze camerali costituiscono uno strumento di realizzazione del contraddittorio, nella duplice componente della difesa materiale e tecnica).

• Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 8 agosto 2019 n. 35855.

 

Esecuzione - Magistratura di sorveglianza - Procedimento - Udienza - Udienza camerale partecipata ai sensi dell'art. 127 cod. proc. pen. - Impedimento del difensore per ragioni di salute - Rilevanza - Omesso rinvio - Conseguenze - Fattispecie. Nel procedimento di sorveglianza, in sede di udienza camerale partecipata ai sensi dell'art. 127 cod. proc. pen,è rilevante l'impedimento del difensore tempestivamente comunicato e determinato da serie ragioni di salute debitamente provate, sicché esso costituisce una causa di rinvio dell'udienza che, se disattesa, dà luogo a nullità di quest'ultima. (Nella specie, la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza che, decidendo in assenza del difensore, aveva revocato il beneficio della detenzione domiciliare nei confronti del ricorrente, non tenendo conto del fatto che il difensore aveva fatto tempestivamente pervenire un certificato medico attestante l'impossibilità a partecipare all'udienza per "broncopolmonite acuta febbrile").

• Corte di cassazione, sezione I penale, sentenza 3 aprile 2019 n. 14622.