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riminitoday.it, 3 novembre 2026

L’imminente ristrutturazione di due sezioni della casa circondariale rende ancora più urgente la presenza di una figura a tutela dei diritti dei detenuti. Accelerare la nomina del nuovo Garante delle persone private della libertà personale, soprattutto alla luce delle criticità del sistema carcerario e degli imminenti lavori di ristrutturazione alla Casa circondariale di Rimini. È la richiesta avanzata dalla Camera Penale di Rimini, che ha inviato una comunicazione urgente al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e ai consiglieri comunali, sollecitando l’avvio in tempi rapidi della procedura attraverso la pubblicazione del relativo bando.

L’appello arriva dopo le dimissioni del precedente Garante e in una fase particolarmente delicata per il sistema penitenziario, alle prese con il sovraffollamento e le difficoltà nel garantire condizioni di vita adeguate alle persone detenute. A rendere ancora più urgente la nomina è l’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione della prima e della sesta sezione del carcere riminese, interventi che comporteranno anche il trasferimento di alcuni detenuti in altri istituti penitenziari.

Secondo la Camera Penale, proprio in questa fase la presenza del Garante rappresenterebbe un punto di riferimento per affrontare le criticità, tutelare i diritti delle persone detenute e mantenere aperto il dialogo tra il carcere, le istituzioni e la comunità locale. Il ruolo del Garante viene considerato importante anche per favorire i percorsi di reinserimento sociale, ritenuti dagli avvocati uno strumento fondamentale per prevenire la recidiva e contribuire alla sicurezza della collettività. La sollecitazione si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative promosse dall’Unione delle Camere Penali Italiane e dalle realtà territoriali per denunciare le difficoltà del sistema penitenziario nazionale.

Una crisi che, sottolineano i penalisti, non riguarda soltanto il sovraffollamento, ma anche il rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali delle persone recluse. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di procedere senza ulteriori ritardi alla pubblicazione del bando, così da arrivare alla nomina del nuovo Garante nel più breve tempo possibile e assicurare nuovamente una figura di ascolto, tutela e collegamento tra l’istituzione penitenziaria e il territorio.