di Manuel Spadazzi
Il Resto del Carlino, 1 luglio 2026
A cause dell’afa rinviati i lavori per sistemare la prima sezione, dove mancano le docce nelle celle. Due giorni di tregua. Da questa sera - grazie anche all’arrivo di temporali - le temperature massime dovrebbero calare di qualche grado. Un po’ di respiro dopo settimane di caldo estremo. Lunedì a Rimini si sono toccati i 41 gradi. L’emergenza caldo ha visto impennare accessi al pronto soccorso e ricoveri all’ospedale ‘Infermi’. Ma la situazione è molto critica anche ai ‘Casetti’. In carcere solo alcuni ambienti comuni sono climatizzati. Nelle celle l’aria è soffocante. “Abbiamo avuto diversi malori causati dal caldo tra i detenuti - conferma Palma Mercurio, la direttrice del carcere di Rimini - E abbiamo un detenuto tuttora ricoverato in ospedale, perché soffre anche di altre patologie”.
Per far fronte al caldo di questi giorni “abbiamo comprato alcuni ventilatori per le celle, grazie anche all’aiuto di Ausl e associazioni. Ma ne servirebbero molti di più”. Ecco perché la direttrice lancia l’appello “a chiunque voglia donarci ventilatori e condizionatori portatili, utili per dare un po’ di sollievo ai detenuti”. Attualmente ai ‘Casetti’ ci sono 167 detenuti. Il carcere - come capita spesso - è sovraffollato e questo non aiuta. Tra l’altro, in questi giorni sarebbero dovuti partire i lavori per riqualificare finalmente la prima sezione dei ‘Casetti’, che è quella che versa in condizioni peggiori.
“Si tratta di un intervento molto atteso - spiega Mercurio - Tutti sappiamo che la situazione della prima sezione è problematica. Il Dap (il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha finanziato lavori per 1,6 milioni di euro. Soldi stanziati per mettere finalmente le docce nelle celle della prima sezione, tuttora sprovviste, e fare altri lavori. Il cantiere è già stato aggiudicato dal Dap, ma ancora la ditta ancora non si è vista. Probabilmente partiranno con i lavori a settembre, per evitare di lavorare a queste temperature”. Un problema in più ai ‘Casetti’, dove da anni si attende questo intervento.
Tra i lavori previsti al carcere di Rimini “c’è anche la riconversione dell’ex sezione per transessuali. Qui saranno realizzati due laboratori molto importanti per aiutare i detenuti nel loro reinserimento lavorativo”. Uno dei laboratori “sarà infatti dedicato alla panificazione. E la nostra intenzione, quando sarà a regime, è di riuscire a vendere nei supermercati pane e altri prodotti da forno preparati dagli stessi detenuti”. L’altro laboratorio sarà invece dedicato “a formare i detenuti per lavorare negli hotel”. Lavori che, molto probabilmente, prenderanno il via solo alla fine dell’estate. “Ma l’inizio del cantiere non dipende da noi. È tutto in mano al Dipartimento di amministrazione penitenziaria”.










