sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

riminitoday.it, 11 giugno 2025

Complessivamente la Casa circondariale, a maggio 2024, contava 152 persone detenute, il 53% stranieri, su una capienza regolamentare di 118 e tollerabile di 165, con un ulteriore aumento nella stagione estiva. La prima sezione della casa circondariale di Rimini versa in condizioni “inidonee”, tra umidità, muri scrostati e celle anguste, alcune delle quali con il bagno senza aerazione, tanto che diversi detenuti “preferiscono esservi reclusi”. Infatti le condizioni non confortevoli e il pessimo stato di manutenzione determinano “un risarcimento nei termini di diminuzione di un giorno di pena su 10 scontati”. È la situazione che riporta la parlamentare di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli in una interrogazione al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sui Casetti di Rimini. Nella quale la parlamentare chiede conto dei lavori di ristrutturazione della sezione, definita dall’Ausl Romagna “pericolosa per la salute”, una “situazione non risolvibile con ordinaria manutenzione”.

Complessivamente la casa circondariale, a maggio 2024, contava 152 persone detenute, il 53% stranieri, su una capienza regolamentare di 118 e tollerabile di 165, con un ulteriore aumento nella stagione estiva. C’è “la necessità di migliorare lo stato della casa circondariale - conclude Spinelli - per ragioni di tutela della salute, della dignità delle persone, per garantire la sicurezza ed evitare disordini”. Così come di “un potenziamento dell’organico della Polizia penitenziaria”. “Il sistema carcerario rappresenta una priorità di questo governo”, risponde il guardasigilli, con uno stanziamento di oltre 250 milioni di euro per recuperare 7.000 posti. La casa circondariale di Rimini, entra nel merito, è stata sottoposta, nel corso degli anni, a diversi interventi di ristrutturazione, che hanno consentito di adeguare tutte le sezioni, fatta eccezione per la prima, che ha una capienza di 23 posti.

Nel programma di edilizia penitenziaria 2024 è stato inserito un intervento specifico di “manutenzione straordinaria” da un milione di euro: è stata ultimata la progettazione esecutiva ed è in corso l’attività di verifica. Inoltre, per assicurare l’esecuzione di ulteriori interventi edilizi, è stato firmato, il 5 dicembre 2024, un “accordo tra pubbliche amministrazioni per la realizzazione di interventi di miglioramento della casa circondariale di Rimini”, stanziando un importo complessivo di 1,8 milioni di euro. A cui si aggiungono i “lavori di manutenzione straordinaria alle coperture della caserma agenti”, per 365.000 euro. “In questo caso i lavori sono stati affidati all’impresa il 23 agosto 2024 - dice il ministro Nordio - hanno avuto inizio il 2 settembre e il loro termine di ultimazione è stato previsto in complessivi 120 giorni”, decorrenti dal 19 febbraio scorso per una perizia di variante da 40.500 euro.

Intanto nel corso del 2023 sono stati installati nuovi impianti di videosorveglianza per 241.000 euro. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, continua il ministro, il presidio psicologico è attivo sulle 24 ore, nell’arco di quasi tutta la settimana. E l’Ausl Romagna si è impegnata ad assicurare sei ore di presenza dello psichiatra ogni settimana, suddivisi in due ingressi. L’attenzione sul tema dell’assistenza sanitaria nazionale anche psichiatrica è “generale”, rimarca. In particolare con due progetti: “Integrando mediazione 2024” da un milione di euro, per incrementare l’assunzione di mediatori culturali in favore dei detenuti stranieri; “Integrando osservazione 2024” da quattro milioni per l’incremento delle assunzioni di esperti dell’ordinamento penitenziari. Oltre a un’integrazione di cinque milioni per le spese di osservazione psicologica dei detenuti.

I progetti e i finanziamenti in corso in Emilia-Romagna, conclude Nordio, “non riguardano esclusivamente la casa circondariale di Rimini, ma sono finalizzati alla creazione di nuovi posti detentivi nell’ambito dell’intero distretto”: alla casa circondariale di Bologna, con un nuovo padiglione da 150 posti a cura del ministero delle Infrastrutture e alla casa circondariale di Forlì con un nuovo istituto penitenziario da 250 posti. Allo stato, risultano essere in corso, anche le procedure di riappalto dei lavori della casa circondariale di Ferrara, con la previsione di un nuovo padiglione da 80 posti, finanziato dal Pnrr, la cui ultimazione è prevista entro il 2026. Sul fronte del personale, infine, in Emilia-Romagna, per il ruolo di funzionari giuridico-pedagogici, a fronte di un organico previsto di 59 unità, ne sono presenti 57, con una pianta organica “pressoché completa”.