www.altarimini.it, 16 gennaio 2015
Il Garante dei diritti dei carcerati, il dottor Davide Grassi, si è messo al lavoro con grande professionalità, ma l'Amministrazione Comunale di Rimini non lo ha messo nelle condizioni di svolgere le proprie funzioni. Non ha neppure una sede dedicata in cui poter incontrare i parenti dei detenuti, dovendosi "accontentare" di un ufficio presso l'Urp.
È quanto denuncia l'associazione Papillon Rimini in una nota. Il vicesindaco Gloria Lisi si dice "sorpresa" per la nota dell'associazione, avendo "proposto, sollecitato e seguito l'iter amministrativo per l'istituzione del Garante dei diritti dei carcerati. Secondo quanto dichiarato dal vicesindaco, è stata concordata proprio con il dottor Grassi la sede all'interno dell'Ufficio Relazioni con il pubblico del Comune di Rimini, in Piazza Cavour, per un solo giorno a settimana. Per quel che concerne gli aspetti amministrativi, il Garante è affiancato da un funzionario comunale che gestisce gli appuntamenti e le pratiche amministrative, mentre a breve sarà attivata la mail per contattarlo. L'indennità economica non è prevista, ad eccezione dei rimborsi spese. L'Amministrazione Comunale si è detta comunque favorevole a cercare una soluzione diversa, per quel che concerne la sede, purché sia lo stesso garante a proporle e che tutto avvenga secondo il percorso amministrativo che coinvolga il Consiglio Comunale.









