sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Lucia Renati

 

www.newsrimini.it, 24 febbraio 2015

 

Ieri pomeriggio, in quarta commissione consiliare, il garante dei detenuti l'avvocato Davide Grassi (che si è insediato a novembre), ha relazionato sulle ispezioni svolte nel carcere di Rimini negli ultimi 4 mesi. Presenti l'assessore alle politiche sociali Gloria Lisi, i consiglieri, e i rappresentanti delle realtà che operano nel sociale, dalla Caritas, alla Papa Giovanni XXIII, all'associazione Papillon. Diverse le criticità che persistono. Tra i problemi principali, la mancanza di un direttore in pianta stabile e a tempo pieno. Per ora, è stato nominato un reggente fino ad Agosto che sarà presente solo due volte a settimana.

Attualmente, il carcere ospita 104 detenuti, di cui 50 stranieri. 26 frequentano la scuola per ottenere la licenza media. Nella Sezione Andromeda, per i detenuti in attesa di misure alternative, ci sono 3 persone, a fronte di una capienza di 15. Il nuovo garante dei detenuti, da novembre ad oggi, ha effettuato 4 ispezioni con gli onorevoli Giulia Sarti, Tiziano Arlotti, Ernesto Preziosi e con il garante regionale Desi Bruno, e ha confermato le criticità: il paradosso è che c'è una sezione completamente ristrutturata che però e chiusa perché in attesa del collaudo (e pare che ancora manchino i soldi per pagare la ditta appaltatrice), mentre nella prima sezione ci sono celle fatiscenti con i servizi igienici di fianco alla cucina. Condizioni disumane - le definisce il garante Grassi.

Poi ci sono le lungaggini della magistratura di sorveglianza nel concedere permessi premio ai detenuti. Ispezionata una settimana fa, anche la comunità di San Patrignano che ospita 1.300 persone: 108 in affidamento sociale, 48 ai domiciliari, 14 in detenzione domiciliare. Nei prossimi giorni i controlli continueranno nelle altre strutture del territorio che ospitano detenuti con misure alternative.