Il Resto del Carlino, 29 marzo 2023
Palma Mercurio: “La mancanza di personale resta uno dei nodi da risolvere. A Forlì abbiamo ridotto il rischio di recidiva puntando sui programmi di reinserimento lavorativo e sociale”.
Palma Mercurio sta tornando alla guida del carcere di Rimini. E per la prima volta dopo una decina di anni, i ‘Casetti’ torneranno ad avere un direttore in pianta stabile. La Mercurio, che fino a lunedì si divideva tra la casa circondariale di Rimini e quella di Forlì, da sabato assumerà la guida in toto dei Casetti. Del carcere di Rimini la futura direttrice aveva già parlato, assicurando come: “La situazione ai ‘Casetti’ oggi è buona. Non abbiamo un carcere sovraffollato. Abbiamo 130 detenuti e di questi 70 stanno scontando la pena definitiva”. La Mercurio piuttosto si era soffermata sulla carenza di personale di polizia penitenziaria, asserendo che: “Mancano all’appello almeno 30 agenti”. Come per quanto riguarda gli operatori e gli assistenti sociali, “attualmente ce ne sono solo 3, mentre dovrebbero essere 5”.
Ma prima di fare i conti a tempo pieno con Rimini, Palma Mercurio si è congedata da Forlì tracciando un bilancio degli ultimi 12 anni alla guida della Rocca.
“Resto in Romagna, mi sono innamorata di questa terra” ha affermato la direttrice riferendosi a Rimini. Durante la festa di addio organizzatale, la Mercurio ha fatto anche una riflessione sulla vita dei detenuti, affermando che: ““Con le nuove direttive, si dovrà riorganizzare: da adesso ogni stanza avrà un frigo e lavatrici a gettone per la biancheria”.
Non solo, la Mercurio ha compiuto anche una riflessione a partire dal particolare, ossia il carcere di Forlì, al generale circa la recidività, che alla Rocca ha registrato un tasso bassissimo. “Io credo nella sussidiarietà della pena e un anno prima del fine pena ci occupiamo dei dimittendi, per cercare loro una casa, un lavoro. In questi 12 anni molti si sono reinseriti in modo positivo: 150 persone hanno lavorato dentro il carcere e, una volta fuori, non sono più tornate. Quanto alle donne, sono poche, solo 15 e non abbiamo mamme con bambini: incontrano i figli una volta al mese”.









