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riminitoday.it, 28 agosto 2024

Come riferisce il portavoce Yuri Maccario Napolitano, i detenuti chiedono “maggiori opportunità formative e lavorative”, mentre il personale penitenziario lamenta “criticità legate alla carenza di organico”. Oggi si è svolta la visita alla Casa Circondariale di Rimini, tappa dell’iniziativa di +Europa per constatare lo stato delle carceri su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di valutare le condizioni della struttura, il benessere dei detenuti e il lavoro del personale penitenziario. La visita ha fornito l’opportunità di esaminare da vicino le dinamiche operative all’interno dell’istituto e di dialogare con i principali attori coinvolti. “Durante il sopralluogo - spiega Yuri Maccario Napolitano, portavoce di +Europa Rimini - è emerso che la struttura, sebbene funzionante, necessita di interventi manutentivi per garantire standard adeguati. Si è rilevata l’urgenza di aggiornare gli impianti tecnici e di migliorare gli spazi comuni, come le aree ricreative e i laboratori destinati alle attività dei detenuti”.

“La vera criticità consiste nella 1^ sezione, la più vecchia e le cui condizioni non rientrano nelle condizioni minime sanitarie secondo l’Ausl (sanitari e vano cucina nella stessa stanza il cui il vano finestra dà nel dormitorio e non all’esterno, condizioni delle docce non conformi) - prosegue il portavoce di +Europa - Un momento centrale della visita è stato l’incontro con alcuni detenuti, i quali hanno espresso la necessità di maggiori opportunità formative e lavorative (mezzi pubblici non garantiti e non regolari) oltre che inaccettabili ritardi burocratici per quel che riguarda i trasferimenti e le scarcerazioni”.

Il confronto con il personale penitenziario ed educativo del carcere “ha evidenziato alcune criticità legate alla carenza di organico e alla necessità di una formazione continua. È stato riconosciuto il loro impegno nel garantire la sicurezza e il sostegno ai detenuti, ma è chiaro che servono ulteriori investimenti nelle risorse umane per ottimizzare il funzionamento della struttura”, precisa Maccario Napolitano.

“La visita ha messo in luce l’importanza di rafforzare la collaborazione tra la Casa Circondariale e le istituzioni fatti specie con il ministero e il governo, al fine di sviluppare programmi che facilitino il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti e consentano un minore sovraffollamento dove la detenzione non risulta necessaria - conclude l’esponente di +Europa - L’iniziativa a sostegno delle proposte depositate in parlamento da +Europa per la riforma del carcere, dall’istituzione delle Case di Reinserimento sociale al diritto alla vita affettiva per i detenuti fino ai necessari interventi di depenalizzazione dei reati di lieve entità”.