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Il Resto del Carlino, 6 dicembre 2021


L'amministrazione comunale di Montefiore Conca, è in linea con le perplessità sollevate da alcuni residenti, in merito alla probabile destinazione dell'ex convento delle suore. La struttura infatti potrebbe diventare un centro educativo e formativo riservato ai detenuti.

La questione sta agitando la popolazione del borgo. Ed ecco che il Comune ha deciso di prendere posizione con una nota. "Da alcune settimane l'associazione Papa Giovanni XXIII sta conducendo una trattativa privata per ottenere la locazione dell'immobile - sostiene l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Sica - Sulla base di alcune verifiche che abbiamo effettuato e di quello che abbiamo potuto apprendere, il progetto attualmente al vaglio dell'associazione, prevede di destinare i locali dell'ex convento all'apertura di un Centro Cec (Comunità Educante con i Carcerati): un percorso educativo e formativo riservato ai detenuti che mira al loro possibile inserimento anche in contesti lavorativi. Si tratta senza dubbio di un'iniziativa lodevole e che merita il nostro plauso.

Tuttavia, fin da subito alcuni residenti del borgo hanno sollevato alcune perplessità rispetto a questa ipotesi. Perplessità che sono state confermate anche nel corso di un incontro pubblico organizzato dall'Amministrazione per informare i cittadini della notizia appresa da qualche giorno, e svoltosi al teatro Malatesta il 26 novembre, in cui alcuni cittadini si sono espressi contrariamente alla realizzazione del progetto e che nei giorni a venire ha portato a manifestazioni di dissenso e alla presunta nascita del Comitato cittadino "Montefiore Libera".

Non dimentichiamo che la struttura è sempre stata utilizzata per finalità sociali a favore degli anziani del paese e dei comuni limitrofi. Il sindaco e la sua giunta, pur avendo sempre mantenuto un rapporto di proficua collaborazione con l'associazione Papa Giovanni XXIII che è una realtà riconosciuta in tutta Italia per il suo valore in campo sociale, ritiene che la collocazione di un Cec in pieno centro storico, a due passi dalla Rocca Malatestiana, mal si concilia con le esigenze e le peculiarità del nostro borgo, il quale ormai da molti anni si propone al pubblico anche come destinazione turistico a carattere storico, culturale, enogastronomico, etc., perplessità espresse in teatro anche dal sindaco e rinnovate ieri pomeriggio nel corso di un'intensa telefonata al responsabile del progetto. Ci auguriamo quindi che l'associazione Papa Giovanni XXIII possa trovare un luogo più idoneo alla loro meritevole attività al di fuori del borgo di Montefiore".