di Eleonora Martini
Alias - Il Manifesto, 14 dicembre 2024
Sostenere una rivista e un’organizzazione come Ristretti Orizzonti, progetto “di inclusione, rieducazione e giustizia sociale” nato nel 1998 nella Casa di reclusione di Padova, è un regalo alla democrazia di questo Paese. In tempi come questi è necessario, sempre più imprescindibile. Lo si può fare comperando per il 2025 il calendario “Dado Galeotto”, lanciato per il terzo anno consecutivo da Ristretti orizzonti, trasformatasi negli anni in centro di produzione multimediale attorno alla rivista bimestrale diretta da Ornella Favero, edita dall’associazione di volontariato “Granello di Senape Padova” e realizzata tutta dentro il carcere di Padova e l’Istituto di pena femminile della Giudecca.
“Dado”, personaggio simbolo nato dalla matita di Graziano Scialpi, redattore e vignettista di Ristretti scomparso nel 2010, “continua a raccontare la vita detentiva con ironia amara e profonda umanità”. E, come sottolinea la stessa Favero, “punta i riflettori su un tema cruciale: la realtà della detenzione in Italia” diventando “strumento di denuncia e speranza”.
Ristretti lavora a questo scopo anche attraverso il progetto “A scuola di libertà” che coinvolge ogni anno oltre 5.000 studenti “portando i detenuti nelle scuole e gli studenti in carcere, creando un dialogo unico che racconta le storie dietro i reati, promuovendo la prevenzione e la comprensione”. Con un costo di dieci euro a calendario (tutte le info su www.ristretti.org o via e-mail a









