di Laura Ambrosi
Il Sole 24 Ore, 18 settembre 2024
I dem: “Misure crudeli”. Arrivano il nuovo delitto di rivolta in carcere, integrato anche solo da atti di resistenza passiva (“Un attacco allo stato di diritto”, tuona il Pd) e valido pure per i centri per i migranti, e l’aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi se commesso all’interno di un istituto di pena. L’Aula della Camera ha ripreso ieri tra le polemiche le votazioni del disegno di legge Sicurezza, approvando alcune tra le strette più contestate. Come quella sull’acquisto delle Sim da parte dei cittadini extra Ue: tra i documenti che un operatore dovrà acquisire per venderle, oltre a quelli di identità, sarà necessaria “copia del titolo di soggiorno”.
“Una bestialità che favorirà lo sviluppo del mercato illegale”, attacca Riccardo Magi di +Europa. Respinti gli emendamenti soppressivi presentati dalle opposizioni. “Siamo di fronte a un’escalation di misure repressive e crudeli che rivelano un regime di tensione evidente, volto a distogliere l’attenzione dai fallimenti di questo governo”, scandisce in Aula la responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani. E il M5S, con il deputato componente del Copasir Marco Pellegrini, denuncia come “pericolosissime” le novità sui servizi segreti contenute all’articolo 31: “Rendono permanente - è l’accusa - l’autorizzazione per l’intelligence a porre in essere condotte che configurano reati, anche molto gravi”.
Ottengono il semaforo verde dell’assemblea, inoltre, le tante norme a tutela delle forze dell’ordine, salutate con favore dai sindacati di polizia, come quella che prevede l’aumento fino a inmila euro dell’anticipo delle spese legali in ogni fase del procedimento e quella che autorizza a indossare bodycam durante il servizio (23 milioni in tre anni).
“Una protezione che fornirà agli agenti prove oggettive contro accuse troppo spesso infondate”, sottolinea dalla Lega Igor lezzi. Via libera anche alla disposizione che permette agli agenti di portare senza licenza alcune tipologie di armi quando non sono in servizio, tra cui rivoltelle e pistole di ogni misura. Al voto mancano soltanto gli ultimi articoli del provvedimento: il sì finale dovrebbe arrivare già oggi, poi il testo passerà al Senato. Coronando il giro di vite securitario voluto dal governo.











