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di Fabio Falbo

Il Tempo, 31 marzo 2025

I volumi danneggiati, invenduti o restituiti dal cliente al colosso dell’eCommerce potrebbero essere donati alla biblioteca del carcere che avrebbe così testi aggiornati. Online dal 1995, inizialmente specializzato nella vendita di libri, divenne la più grande libreria al mondo, per poi espandere le proprie attività in altre categorie merceologiche. Stiamo parlando di Amazon, il più grande eCommerce al mondo, un colosso da oltre 500miliardi di fatturato annuo. Oggi, se vogliamo comprare online, il primo nome che viene in mente è sempre Amazon, dove è possibile acquistare non solo prodotti, ma anche servizi e perfino automobili.

Storica la collaborazione con Fiat, dove per la prima volta una piattaforma eCommerce letteralmente consegnava un’automobile alla stregua di un pacchetto di pochi grammi. Amazon è divenuta principalmente famosa per il suo servizio clienti. Qualsiasi sia il problema successivo all’acquisto, l’azienda rimborsa o sostituisce il prodotto senza batter ciglio, un tale livello di affidabilità da portare Amazon alla conquista della fiducia dei clienti.

Nel tempo, abbiamo conosciuto Amazon per Alexa, l’assistente virtuale onnipresente, la FireTV che trasforma ogni in TV in Smart. Una mole di acquisti così importante e l’assoluta eccezionalità del servizio cliente, comporta un’inevitabile quantità di resi colossale. Così grande, da far nascere perfino aziende che rivendono i resi Amazon a peso, quasi fosse un sacchetto di frutta e verdura. L’idea: lanciamo un appello ad Amazon, affinché i resi, quali i libri, siano destinati alle biblioteche di Rebibbia.

Una donazione che Amazon potrebbe considerare anche per i prodotti non esigibili alla vendita, perché parzialmente danneggiati o non conformi alle caratteristiche di qualità richieste dal colosso. Un gesto che sarebbe apprezzato da tutta la popolazione detenuta e permettere di aggiornare le vetuste biblioteche, dando una seconda vita a un libro. Chiediamo ad Amazon di salvare un libro per aiutare tutta quella popolazione detenuta che non ha le risorse economiche, ciò non solo rappresenterebbe un atto di umanità ma anche un grande gesto per la salvaguardia dell’ambiente. Amazon, aspettiamo tue notizie.