romatoday.it, 15 giugno 2026
L’iniziativa è promossa da Manalive Non Profit Organization in collaborazione con l’Associazione Atletico Diritti e dedicata a Padre Celestino Di Giovambattista. Giovedì 18 giugno presso la casa circondariale di Rebibbia Femminile si terrà il 1° Memorial Padre Celestino Di Giovambattista, l’iniziativa solidale in memoria del missionario camilliano che ha dedicato la propria vita al servizio delle persone più fragili in Burkina Faso.
Padre Sergio Palumbo, Provinciale di Roma dell’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani) ha dichiarato: “Padre Celestino Di Giovambattista ha vissuto il carisma camilliano fino al dono totale di sé, scegliendo di stare accanto agli ultimi, ai malati e ai detenuti. La sua testimonianza continua a ricordarci che la carità è fatta di gesti concreti, vicinanza e servizio. Siamo grati a Manalive e ad Atletico Diritti per aver voluto dedicare questo evento alla sua memoria, in un luogo come il carcere dove il suo messaggio di dignità, speranza e misericordia conserva ancora oggi una straordinaria attualità”. Padre Celestino Di Giovambattista fu educatore, parroco e cappellano delle carceri di Ouagadougou, ha operato instancabilmente accanto ai malati, ai giovani e ai detenuti. Fu assassinato il 13 ottobre 2001 mentre svolgeva il proprio ministero all’interno del carcere della capitale burkinabé.
L’iniziativa vedrà una partita di calcio a 5 a cui parteciperanno ospiti del mondo dello spettacolo, dello sport e delle istituzioni, insieme ad ex calciatori e volontari, con l’obiettivo di rendere la giornata ancora più significativa e condividere un’esperienza di autentica solidarietà. “Portare questo evento a Rebibbia Femminile significa promuovere dialogo, dignità e seconde opportunità. Vogliamo costruire un ponte tra il carcere e la società civile attraverso lo sport”, dichiara Gian Maria Nicotera, Vice Presidente di Manalive Non Profit Organization che in collaborazione con l’Associazione Atletico Diritti ha organizzato l’evento di inclusione e di vicinanze alle donne detenute attraverso lo sport.










