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di Marco Carta

La Repubblica, 6 settembre 2025

Ancora un suicidio nel carcere di Rebibbia. La scorsa notte una detenuta italiana di 52 anni si è tolta la vita nel reparto femminile del penitenziario romano. A trovare il corpo senza vita nella cella sono stati gli agenti della polizia penitenziaria. La donna, Daniela Zucconelli, era seguita dall’ufficio del Garante dei detenuti di Roma. “Era una persona che conoscevamo bene - spiega la garante Valentina Calderone - Le avevamo rinnovato i documenti e attivato le pratiche per la pensione di invalidità. Eravamo riusciti a completare tutto e aspettavamo la valutazione dell’Inps”. Non è ancora chiaro cosa l’abbia spinta al gesto estremo. “Questa vicenda della pensione l’aveva preoccupata - aggiunge Calderone - ma pensavamo che fosse più serena. Oggi pomeriggio andrò al settore femminile di Rebibbia per cercare di capire meglio cosa sia accaduto”.

Quello di Daniela è l’ennesimo suicidio all’interno del carcere romano. Lo scorso 18 luglio si era tolto la vita un uomo di 55 anni, M.D.B., detenuto dal 2019 per rapina e condannato a 15 anni. Pochi giorni prima del gesto estremo, come aveva raccontato l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, attualmente detenuto, aveva ricevuto un’ulteriore condanna a 7 anni, sempre per rapina. Era recluso in una cella singola del braccio G12.

In una nota Massimo Costantino, segretario del sindacato Fns Cisl Lazio, denuncia il sovraffollamento del carcere romano. “Purtroppo nell’istituto ci sono 105 detenuti in più oltre a quelli previsti. Dovrebbero essere 272, invece sono presenti 377 detenuti. In tale istituto si registrano celle inagibili e camere detentive oltre la capienza ed è bene ricordare che il sovraffollamento viene subito dall’amministrazione, così come dal personale coinvolto e dagli stessi detenuti”.

“Nel mese di agosto - aggiunge Costantino - il sovraffollamento delle carceri del Lazio è stato di 1.519 detenuti, secondo il dato del ministero della giustizia aggiornato al 31 Agosto 2025. A fronte dei 5.308 posti previsti in carcere sono presenti 6.827 detenuti. Quindi, la percentuale di sovraffollamento carcerario è del 28,6%. Ciò significa che le carceri sono sovraffollate di circa un quarto rispetto alla capienza regolamentare prevista ma attualmente manca circa il 19% di personale di polizia penitenziaria: dovrebbero essere 214 ma ve ne sono solo 175, senza contare poi i servizi esterni che espletano ed il dato peggiora ulteriormente”.