sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Vincenzo Bisbiglia

Il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2023

Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha emesso un provvedimento straordinario con il quale impedisce l’ingresso nel carcere di Rebibbia agli operatori del Gruppo Idee, associazione che si occupa di diritti dei detenuti e che è diretta da Luigi Ciavardini, ex Nar condannato per l’omicidio del giudice Mario Amato e per la strage di Bologna.

La disposizione è valida almeno fino all’esito degli accertamenti disposti dal Tribunale. La decisione arriva dopo la puntata di Report, dal titolo “Ombre Nere”, in cui si riportavano alcune intercettazioni riguardanti Federico Vespa, figlio di Bruno e direttore del giornale carcerario Dietro il cancello, e Giacoma Chiarelli, moglie di Totò Cuffarò, l’ex presidente della Regione Siciliana in quel momento recluso nel penitenziario di via Tiburtina. Nelle conversazioni contenute in un fascicolo d’inchiesta della Procura di Roma, finito archiviato, Vespa jr (che non è mai stato indagato) rassicura Chiarelli sulla possibilità di far recapitare al marito alcuni fogli. “Le metto dentro… un modo si trova sempre. Io ho l’articolo 17, quindi non mi fanno molte storie se entro con un quaderno”, dice il giornalista. All’esito degli approfondimenti, il Tribunale di Sorveglianza si riserva di inviare il dossier in Procura.

Già a gennaio 2019, l’associazione Gruppo Idee era stata diffidata dall’allora garante dei detenuti del Comune di Roma, Gabriella Stramaccioni, in quanto utilizzava proprio la dicitura “garante dei detenuti” nelle attività portate avanti all’interno del carcere, specie nella sezione femminile. Una “anomalia” poi parzialmente sanata quando uno dei dirigenti, Manuel Cartella, è stato nominato vice-garante regionale del Lazio, in quota centrodestra, alle spalle del titolare Stefano Anastasia.

Le vicende del Gruppo Idee e dei rapporti tra Ciavardini e l’ex parlamentare della Lega, Claudio Barbaro, erano già state oggetto di inchieste giornalistiche, tra cui quella di Roma Today del giugno 2022. “L’ottimo servizio di Report racconta fatti non segreti che erano nelle disponibilità delle autorità - dice al Fatto Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria - Eppure i componenti dell’associazione hanno continuato a operare indisturbati. Se ci sono state omissioni, è giusto che qualcuno paghi”. In risposta alle polemiche, ieri sulla pagina Facebook del Gruppo Idee è apparso un articolo del quotidiano Il Riformista dal titolo “Più che ombre nere, giornalismo del fango”.