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di Valeria Costantini

Corriere della Sera, 8 luglio 2024

Il reparto teatro dei disordini è stato evacuato. Risse, caos e materassi dati alle fiamme. Nottata di tensioni al carcere minorile di Casal del Marmo, finita con quattro contusi e intervento di pompieri e polizia. Intorno alla mezzanotte, riferisce il sindacato Fns Cisl Lazio, due detenuti avrebbero tentato di incendiare oggetti e materassi nelle celle, tra le proteste degli altri. Sul posto i vigili del fuoco; è stato necessario lo sgombero dell’intera sezione da parte degli agenti della penitenziaria.

Risse fra detenuti sedate dai poliziotti, quattro feriti lievi. Durante l’evacuazione, si sono verificate anche risse tra i detenuti sedate dai poliziotti: bilancio finale quattro feriti lievi e calma riportata a fatica nel carcere. “In questa settimana si erano registrate già tre aggressioni, - ricorda il sindacato - e nel carcere gli agenti sono sotto organico. Attualmente nell’istituto ci sono 58 maschi e 8 donne detenuti su una capienza di 45. La Fns Cisl Lazio chiede una forte azione da parte dell’amministrazione penitenziaria e una vicinanza maggiore alle richieste di aiuto che pervengono da una realtà già di per sé difficile e peggio ancor provata da frequenti episodi di violenza. Secondo i dati della Cisl sono pesanti le carenze nel Lazio, in cui si registrano 930 agenti mancanti nei penitenziari della regione, cioè quasi il 20% del dato nazionale.

Agente di 36 anni si toglie la vita: avrebbe dovuto iniziare oggi - E si conta una nuova tragedia proprio tra la polizia penitenziaria: un agente di 36 anni che lavorava per la Centrale nazionale operativa di Roma si è tolto la vita. Si tratta del sesto caso dall’inizio dell’anno, l’ultimo risaliva ad appena una settimana fa. “È una notizia che sconvolge tutti noi”, ha commentato il segretario generale del Sappe, Donato Capece. L’uomo, di origini calabresi, avrebbe dovuto prendere servizio stamane. “Quello dei poliziotti penitenziari suicidi è un dramma che va avanti da troppo tempo senza segnali concreti di attenzione da parte del ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”, ha lamentato Capece.

“Non deve essere assolutamente sottovalutato il dato statistico sul tasso di suicidi che nella popolazione italiana si attesta intorno allo 0,60 per mille, tra gli agenti sale all’1 per mille, per raggiungere l’1.30 per mille tra i poliziotti penitenziari”, ha osservato. “Bisogna puntare ad aumentare il supporto psicologico disponibile per i poliziotti e promuovere una cultura che, non solo riconosca il valore dei compiti svolti, ma tuteli la salute mentale degli operatori della sicurezza con lo stesso impegno con cui essi proteggono la nostra società”, ha insistito il segretario del Sappe.