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caritasroma.it, 17 marzo 2020


La Caritas di Roma e le associazioni di volontariato chiedono interventi per evitare il contagio. Le associazioni del mondo cattolico impegnate in carcere chiedono al Governo di mettere in campo con urgenza e senza esitazioni dei provvedimenti che consentano di affrontare in maniera adeguata e nei tempi necessari il rischio del diffondersi del contagio da Covid 19 in carcere.

Occorre fare uscire le persone fragili e chi ha un fine pena breve, ampliando la detenzione domiciliare speciale per liberare spazi all'interno degli Istituti di pena, in un momento in cui lo spazio è essenziale per fermare la diffusione dell'epidemia. Non bastano i presidi sanitari. In un luogo chiuso come il carcere occorrono provvedimenti coraggiosi e decisi a tutela di tutti.

 

Sottoscrivono: Associazione volontari in carcere; Caritas diocesana di Roma; I cappellani degli Istituti penitenziari di Roma; Ispettore generale dei Cappellani penitenziari; Seac; Comunità di Sant'Egidio; Sesta Città rifugio; VoReCo; I Gruppi di Volontariato Vincenziano.