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di Laura Martellini

Corriere della Sera, 13 luglio 2026

Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa di “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia. Nel Lazio i cancelli di apriranno a Regina Coeli, Rebibbia femminile, Civitavecchia. Le carceri martedì 14 luglio apriranno i cancelli alla società civile, e ci saranno anche nomi noti a gettare lo sguardo oltre le sbarre: da Alessandro Bergonzoni a Daria Bignardi, da Ascanio Celestini a Marco Damilano e Davide Dileo Boosta tastierista e compositore cofondatore dei Subsonica., a Luigi Piana, a Aurelio Picca, alla storica e autrice di programmi Rai Vanessa Roghi, all’attore Pietro Sermonti. Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa lanciata da “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma il 6 febbraio scorso per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà. 

L’“Alleanza” nata a Roma lo scorso febbraio - Ai testimonial è affidato il compito di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e finalità di reinserimento sociale. Nel Lazio schiuderanno zone generalmente off limits gli istituti penali di Civitavecchia, Rebibbia femminile e Regina Coeli. “Le associazioni dell’Alleanza entreranno contemporaneamente in decine di istituti penitenziari - spiegano gli ideatori della singolare iniziativa - nella convinzione che il carcere debba tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla società. Come ricordava Piero Calamandrei, per comprendere davvero il funzionamento della giustizia bisogna vedere il carcere.

Daria Bignardi portò la figlia piccola dal nonno recluso - Fra le più attive Daria Bignardi, che ha accompagnò sua figlia di soli tre mesi in parlatorio a conoscere il nonno recluso (Adriano Sofri, ex leader di Lotta Continua, padre dell’ex marito Luca, ndr), rimasta in contatto con molti detenuti e autrice di un libro, “Ogni prigione è un’isola”, dove descrive “i metal detector, gli armadietti dove mollare gli effetti personali, il rumore dei cancelli che si aprono e si chiudono, rumore di ferro. L’isolamento totale. Un luogo di dolore dove però non manca il senso di comunità”.

Tasso di affollamento del 140% - I numeri forniti da associazioni in prima linea come Antigone descrivono una situazione ormai insostenibile. Le carceri italiane registrano un tasso medio di affollamento pari al 140%, con circa 18mila detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. Migliaia di persone continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose dalla magistratura, mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in cella.