latinaoggi.eu, 7 settembre 2026
Nei giorni scorsi a Rebibbia il decesso di una detenuta pontina. Le cause del decesso di Alessandra Luna Costantin, 41 anni, sono da accertare, la Procura di Roma e il pubblico ministero Nadia Plastina, titolare del fascicolo, hanno aperto un’inchiesta per ricostruire cosa sia accaduto. Il reato ipotizzato contro ignoti è morte come conseguenza di altro delitto. Nei giorni scorsi si sono svolti nella chiesa di San Luca a Latina i funerali della donna. In base a quanto è emerso le compagne di cella non si sarebbero accorte di nulla fino al momento della distribuzione della terapia mattutina.
Sempre secondo una prima ricostruzione del sindacato di polizia penitenziaria Cnpp-Spp, sul cuscino della donna sarebbero state rinvenute alcune tracce di sangue. Era detenuta a Rebibbia da circa un anno, era stata condannata lo scorso marzo dal Tribunale di Latina alla pena di sette anni per una rapina e la difesa aveva presentato il ricorso in Corte d’Appello. La data non era stata fissata. A diffondere la notizia della morte della detenuta nei giorni scorsi il sindacato polizia penitenziaria Cnpp-Spp. Secondo quanto ricostruito finora la donna è stata trovata dal personale di turno dell’istituto penitenziario ormai morta.
È da ricostruire la dinamica dell’accaduto. Per avere un quadro della situazione completo e stabilire la causa del decesso sarà necessario attendere i risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale su indicazione della Procura di Roma. Tra novanta giorni si conosceranno i risultati dell’esame sul corpo della donna. Il sindaco di Polizia Penitenziaria ha sottolineato nuovamente l’emergenza sovraffollamento nelle carceri italiane e le difficoltà che vivono quotidianamente detenuti e personale. All’interno della sezione femminile di Rebibbia si trovano 370 detenute a fronte di 272 posti disponibili.









