di Lorenzo Nicolini
romatoday.it, 6 giugno 2025
È stata disposta l’autopsia per accertarne le cause. A dare l’allarme il personale di polizia penitenziaria. Un detenuto di 27 anni è stato trovato morto in carcere a Roma. Lo scorso 4 giugno l’uomo stato trovato senza vita nel suo letto a Regina Coeli. “Non si è trattato di un suicidio, né aveva condizioni di salute note che potessero far temere un evento simile. È stata disposta l’autopsia per accertarne le cause”, ha reso noto Stefano Anastasìa, garante delle persone private della libertà della Regione Lazio. A dare l’allarme il personale di polizia penitenziaria. Secondo quanto appreso, da un primo esame del medico legale sul corpo del 27enne non sarebbero emersi segni di violenza o ferite riconducibili a una aggressione. L’ipotesi è quella di un malore fatale in carcere.
“La scorsa settimana il direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dap, alla presentazione del rapporto di Associazione Antigone ci ha spiegato che la discrepanza tra i dati ufficiali e quelli di Ristretti Orizzonti sui suicidi in carcere dipende dai casi in cui la causa di morte è da accertare. Il problema è che di questi accertamenti poi nessuno sa più nulla, salvo - forse - familiari e avvocati. - ha sottolineato Anastasìa in una nota - Per questo credo che noi garanti territoriali dovremmo sempre preannunciare la possibile costituzione di parte civile sui casi di morte in carcere, come faceva il Garante nazionale nel precedente mandato, almeno per avere notifica dalle procure competenti sugli esiti degli accertamenti predisposti”.











