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La Repubblica, 31 luglio 2021


Si è ucciso in carcere il giorno del suo compleanno. La vittima soffriva di problemi psichiatrici. La tragedia è avvenuta a Rebibbia. A denunciare il caso è il Sindacato di polizia penitenziaria.

"Un detenuto italiano di 52 anni con problemi psichiatrici si è suicidato dopo essersi coperto la testa con una busta e aver inalato del gas, proprio nel giorno del suo compleanno. Altro che 72, come sostiene la ministra Cartabia: i detenuti con problemi mentali sono molto più numerosi".

A lanciare l'allarme è Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria che ricorda che da inizio anno nelle carceri "ci sono stati 18 suicidi, 4 di stranieri, 16 di italiani, il più giovane aveva 24 anni e il più anziano 56 (nel 2020 i suicidi sono stati 62, uno ogni 10mila detenuti, il tasso più alto degli ultimi anni)". Per Di Giacomo "i detenuti con problemi psichiatrici certificati sono circa 1.300, di cui 630 circa ospitati nelle 30 residenze per le misure di sicurezza (Rems) disponibili, e oltre 700 in attesa di entrarvi".